Storia e Fotografia in classe – call for paper per il numero 26 di Novecento.org
Storia e Fotografia in classe
Utilizzare proficuamente la fotografia nella pratica dell’insegnamento/apprendimento della storia contemporanea
Call for paper per il dossier del numero 26 di Novecento.org
A cura di Monica Di Barbora, Chiara Nencioni, Aldo Gianluigi Salassa
Le immagini entrano a far parte dei testi didattici almeno a partire dal Seicento. Gradualmente, poi, sono andate riempiendo fino alla saturazione i libri di testo, soprattutto di storia. Una sovrabbondanza che non sempre si accompagna a un rigoroso trattamento scientifico e a chiari obiettivi di apprendimento. Da questo punto di vista, le fotografie si sono ritrovate ad avere un trattamento particolarmente sfavorevole, a partire dagli stessi criteri di edizione che trascurano sistematicamente, con pochissime eccezioni, tutte le indicazioni relative alla produzione e alla conservazione dell’immagine, fondamentali perché la fotografia possa passare da illustrazione suggestiva a fonte e documento di lavoro.
Eppure, la riflessione didattica non è mancata, sostenuta da una ricca elaborazione teorica storiografica che si è intrecciata agli esiti di altri ambiti quali, ad esempio, gli studi sulla comunicazione, sulla storia della fotografia e i visual studies che hanno ben mostrato come la fotografia sia al tempo stesso traccia del reale e costruzione culturale, inscritta in rapporti di potere, regimi di visibilità e convenzioni estetiche che partecipano attivamente alla formazione degli immaginari storici (e non solo), alla definizione delle identità culturali e sociali e alla produzione della memoria collettiva.
In che modo, allora, è possibile utilizzare proficuamente la fotografia nella pratica dell’insegnamento/apprendimento della storia contemporanea? Come si può trasferire questa ricchezza di approcci e prospettive nella didattica? In che modo possiamo sfruttare la sua apparente trasparenza, decostruendola, per sviluppare lo sguardo critico e solide competenze nella lettura delle fonti contemporanee?
Questo numero della rivista vuole fare il punto sulla riflessione teorica e la metodologia che sottende alle pratiche di uso della fotografia nella didattica della storia dell’Otto e Novecento. Saranno considerate anche proposte di esperienze in classe o di pratiche di public history, quando sostenute da una solida impostazione scientifica.
Saranno presi in esame contributi dalle 20 alle 40 mila battute, spazi e note inclusi (bibliografia invece a parte; per maggiori informazioni si prega di consultare le norme editoriali https://www.novecento.org/collabora/). Riceveranno particolare attenzione i testi che rifletteranno sui seguenti temi:
Temi privilegiati
- La fotografia come strumento per l’insegnamento/apprendimento della storia: metodologie, limiti e potenzialità
- Archivi, collezioni e risorse disponibili
- Dall’originale alle sue riproduzioni meccaniche e digitali (inclusi IA e social network): vincoli e opportunità didattiche
- Fotogiornalismo e storia contemporanea
- Fotografia, genere e rappresentazioni dell’identità
- Fotografia, potere e propaganda, inclusa la questione della censura
- Fotografia coloniale e postcoloniale
- Fotografia della violenza: usi, forme e etica dello sguardo
- Fotografia e memoria collettiva
- Fotografia e guerra
- Fotografia per narrare e rappresentare la storia delle Resistenze
- Fotografia privata, album di famiglia e microstoria
- Le icone della storia e la loro funzione nella didattica
- Il riuso delle fotografie (tra creatività e rispetto delle fonti)
(I temi proposti vanno trattati preferibilmente in prospettiva didattica; verranno comunque contemplate e valutate anche riflessioni in chiave storiografica)
Scadenze
La scadenza per la consegna degli abstract (3000 battute spazi inclusi) è fissata al 7 aprile 2026. Verrà dato riscontro entro massimo due settimane.
I testi integrali, con note e bibliografia, dovranno invece essere consegnati entro il 30 giugno 2026.
L’eventuale pubblicazione, dopo revisione interna redazionale ed esterna in doppio cieco, è prevista entro il 31 dicembre 2026.
Le proposte devono essere inviate all’indirizzo redazione_insmli@insmli.it.
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