Rivista dell'Istituto Nazionale Ferruccio Parri

Gulag sovietici e lager nazisti. Sitografia per una comparazione

Print Friendly
Share on Google+

La sitografia è stata compilata assumendo come data di rifermento il 31/10/2016; a quella data tutti gli indirizzi web segnalati erano attivi.

By Unknown - scan from Knigge, Scherbakowa: GULAG - Spuren und Zeugnisse 1929- 1956, p. 20, private Archive Tomasz Kizny, Wroclaw, Poland, Public Domain, Link

By Unknown – scan from Knigge, Scherbakowa: GULAG – Spuren und Zeugnisse 1929- 1956, p. 20, private Archive Tomasz Kizny, Wroclaw, Poland, Public Domain, Link

Enciclopedie generaliste

voce “Gulag”:

<http://www.treccani.it/enciclopedia/gulag_%28Dizionario-di-Storia%29/>: voce redazionale del Dizionario di Storia (2010) della Treccani contenente il significato del termine “Gulag” e un breve accenno al sistema dei campi di concentramento del regime stalinista;

<https://www.britannica.com/place/Gulag>: voce redazionale della Encyclopaedia Britannica dedicata ai “campi di lavoro” nell’URSS dal 1918 al 1956;

<http://www.larousse.fr/encyclopedie/divers/Goulag/56036>: voce redazionale della Encyclopédie Larousse sui Gulag con un sintetico riferimento alla politica repressiva attuata da Joseph Staline.

voci “Campi di concentramento / Campi di sterminio”:

<http://www.treccani.it/enciclopedia/campi-di-concentramento/>: voce redazionale delle Enciclopedie on line Treccani dedicata ai “campi di concentramento” sia nazisti che sovietici;

<http://www.treccani.it/enciclopedia/campi-di-concentramento_%28Dizionario-di-Storia%29/>: voce redazionale del Dizionario di Storia (2010) della Treccani sui “luoghi di internamento e di restrizione della libertà personale” sia di militari che di civili nel secolo XX°;

<http://www.treccani.it/enciclopedia/campo-di-concentramento_%28Enciclopedia-Italiana%29/>: voce a firma di Bruno Tobia dell‘Enciclopedia Italiana – VII Appendice (2006). La voce affronta la storia dei “campi di concentramento” nel mondo analizzando le esperienze del Novecento;

<https://www.britannica.com/topic/concentration-camp>: voce redazionale della Encyclopaedia Britannica (ultimo aggiornamento: 06/11/2015) dedicata in particolare ai “campi di concentramento” nazisti e sovietici. La voce è arricchita da fotografie e da video;

<https://www.britannica.com/topic/extermination-camp>: voce a firma Michael Barenbaum della Encyclopaedia Britannica (ultimo aggiornamento: 06/11/2015) relativa ai “campi di sterminio” nazisti (Vernichtungslager). La voce comprende fotografie e video;

<http://www.larousse.fr/encyclopedie/divers/camps_de_concentration/35863>: voce redazionale  della Encyclopédie Larousse dedicata alla storia dei “campi di concentramento” nazisti. La voce fa parte del dossier “Seconde Guerre mondiale”.

Wikipedia

voce “Gulag”:

<https://it.wikipedia.org/wiki/Gulag>: voce dell’edizione in lingua italiana di Wikipedia. La voce, che inizia con la terminologia per passare poi alla storia e alla geografia del mondo concentrazionario sovietico, contiene numerose informazioni (da sottoporre ad un’attenta verifica, trattandosi di una voce scritta da autori “dilettanti”) ed è corredata da una ricca bibliografia relativa alle testimonianze dei prigionieri dei Gulag (pubblicazioni in italiano, in inglese e in francese);

<https://en.wikipedia.org/wiki/Gulag>: voce dell’edizione in lingua inglese di Wikipedia. Si tratta di una voce consistente che, oltre alla storia e alla geografia dei Gulag, prende in esame anche la storiografia e la letteratura sull’argomento. Numerose sono le fonti citate: References, Books, Memoirs;

<https://fr.wikipedia.org/wiki/Goulag>: voce dell’edizione in lingua francese di Wikipedia. Anche questa è una voce consistente che dedica una particolare attenzione all’organizzazione dei Gulag: Administration et fonctionnement, Efficacité économique des camps, Vie dans les camps sous Staline, Arrestation et transport des prisonniers, Travail au quotidien, etc.;

<https://de.wikipedia.org/wiki/Gulag>: voce dell’edizione in lingua tedesca di Wikipedia. La voce affronta la storia dei Gulag in Russia dagli inizi del Novecento (Historische Entwicklung) e analizza gli aspetti sociologici del sistema concentrazionario sovietico (Lagerwelt und Soziale Gruppen).

l’aggregato delle voci collegate in Wikipedia:

<https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Gulag>: le voci appartenenti alla categoria “Gulag” dell’edizione in lingua italiana di Wikipedia;

<https://en.wikipedia.org/wiki/Category:Gulag>: le voci appartenenti alla categoria “Gulag” dell’edizione in lingua inglese di Wikipedia;

<https://fr.wikipedia.org/wiki/Cat%C3%A9gorie:Goulag>: le voci appartenenti alla categoria “Goulag” dell’edizione in lingua francese di Wikipedia;

<https://de.wikipedia.org/wiki/Kategorie:Gulag>: le voci appartenenti alla categoria “Gulag” dell’edizione in lingua tedesca di Wikipedia.

voci “Lager / Campi di concentramento / Campi di sterminio”:

<https://it.wikipedia.org/wiki/Lager>: la voce “Lager” dell’edizione in lingua italiana di Wikipedia. La voce descrive il “modello” dei lager tedeschi e la loro funzione nel programma di sterminio di massa voluto dai nazisti per gli ebrei, gli oppositori politici e le altre categorie di “indesiderati” (zingari, omosessuali, malati di mente, ecc.). La voce è corredata da una bibliografia, da una filmografia e da una musicografia;

<https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_concentramento>: la voce “Campo di concentramento” dell’edizione in lingua italiana di Wikipedia. La voce, che offre una panoramica mondiale di queste particolari strutture detentive a partire dal secolo XIX° fino ai giorni nostri, riserva un breve capitolo sia ai Gulag sovietici che ai Lager nazisti;

<https://it.wikipedia.org/wiki/Campo_di_sterminio>: la voce “Campo di sterminio” dell’edizione in lingua italiana di Wikipedia. La voce analizza le diverse fasi/aspetti della realizzazione/organizzazione dei centri di annientamento nazisti e accenna al problema dell’equiparazione tra i gulag sovietici e i lager tedeschi;

<https://en.wikipedia.org/wiki/Nazi_concentration_camps>: la voce “Nazi concentration camps”  dell’edizione in lingua inglese di Wikipedia. La voce descrive a grandi linee la storia dei campi di concentramento nazisti a partire dall’inizio degli anni trenta fino al termine della seconda guerra mondiale;

<https://en.wikipedia.org/wiki/Extermination_camp>: la voce “Extermination camp” dell’edizione in lingua inglese di Wikipedia. La voce, che riassume la storia dei campi di sterminio nazisti durante la seconda guerra mondiale, illustra in particolare i metodi di annientamento adottati dai tedeschi (Extermination procedure: Gassings, Corpse disposal);

<https://fr.wikipedia.org/wiki/Camps_de_concentration_nazis>: la voce “Camps de concentration nazis” dell’edizione in lingua francese di Wikipedia. La voce prende in esame l’organizzazione e il funzionamento dei campi di concentramento nazisti (Organisation administrative, Le fonctionnement des camps, Les différentes catégories de déportés, etc.);

<https://fr.wikipedia.org/wiki/Camps_d%27extermination_nazis>: la voce “Camps d’extermination nazis” dell’edizione in lingua francese di Wikipedia. La voce offre un quadro sintetico dell’organizzazione genocidaria nazista, rinviando per un approfondimento alle voci specifiche dedicate ai singoli campi di sterminio;

<https://de.wikipedia.org/wiki/Konzentrationslager>: la voce “Konzentrationslager” dell’edizione in lingua tedesca di Wikipedia. Si tratta di una voce consistente e ben strutturata che affronta la nascita e lo sviluppo del sistema concentrazionario nazista dal 1933 al 1945. La voce è corredata da  fotografie, mappe, tabelle, e completata da una bibliografia e da una filmografia;

<https://de.wikipedia.org/wiki/Vernichtungslager>: la voce “Vernichtungslager” (Campo di sterminio) dell’edizione in lingua tedesca di Wikipedia. La voce affronta in modo estremamente succinto l’argomento già trattato nella voce “Konzentrationslager”.

l’aggregato delle voci collegate in Wikipedia:

<https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Campi_di_concentramento_nazisti>: le voci appartenenti alla categoria “Campi di concentramento nazisti” dell’edizione in lingua italiana di Wikipedia;

<https://en.wikipedia.org/wiki/Category:Nazi_concentration_camps>: le voci appartenenti alla categoria “Nazi concentration camps” dell’edizione in lingua inglese di Wikipedia;

<https://en.wikipedia.org/wiki/Category:Nazi_extermination_camps>: le voci appartenenti alla categoria “Nazi extermination camps” dell’edizione in lingua inglese di Wikipedia;

<https://fr.wikipedia.org/wiki/Cat%C3%A9gorie:Camp_de_concentration_nazi>: le voci appartenenti alla categoria “Camp de concentration nazi” dell’edizione in lingua francese di Wikipedia;

<https://fr.wikipedia.org/wiki/Cat%C3%A9gorie:Camp_d%27extermination_nazi>: le voci appartenenti alla categoria “Camp de extermination nazi” dell’edizione in lingua francese di Wikipedia;

<https://de.wikipedia.org/wiki/Kategorie:Konzentrationslager>: le voci appartenenti alla categoria “Konzentrationslager” dell’edizione in lingua tedesca di Wikipedia.

<https://de.wikipedia.org/wiki/Kategorie:Vernichtungslager>: le voci appartenenti alla categoria “Vernichtungslager” (Campi di sterminio) dell’edizione in lingua tedesca di Wikipedia.

Enciclopedie tematiche

Gulag:

<http://www.sciencespo.fr/mass-violence-war-massacre-resistance/fr/search/apachesolr_search/gulag>: : lista degli articoli risultanti dalla ricerca con la parola “gulag” nel database della Online Encyclopedia of Mass Violence (OEMV) – banca dati elettronica “open access”, in lingua inglese, ideata dallo storico e politologo francese Jacques Sémelin, implementata e aggiornata da Sciences Po (Centre d’Etudes et de Recherches Internationales – Paris), che contiene contributi di esperti, di diversa formazione e provenienza, nel campo della violenza di massa. Tra gli articoli della lista (consultabili full text) segnaliamo:Mass Crimes under Stalin (1930-1953)” di Werth Nicolas, “Dekulakisation as mass violence”di Werth Nicolas, “The Levashovo cemetery and the Great Terror in the Leningrad region” di Nérard François-Xavier, “Memory of political repression in post-Soviet Russia: the example of the Gulag” di Anstett Elisabeth.

Lager:

<http://www.sciencespo.fr/mass-violence-war-massacre-resistance/fr/search/apachesolr_search/lager>: lista degli articoli risultanti dalla ricerca con la parola “lager” nel database della Online Encyclopedia of Mass Violence (OEMV). Tra gli articoli della lista (consultabili full text) segnaliamo: The Nazi Death Marches, 1944-1945” di Blatman Daniel,La violence des surveillantes des camps de concentration national-socialistes (1939-1945): réflexions sur les dynamiques et logiques du pouvoir” di Mailänder Elissa, “Auschwitzdi Buggeln Marc.

Musei/memoriali (reali o virtuali)

Gulag sovietici:

<http://www.gmig.ru/>: sito multilingue (russo, inglese) del Museo di Stato della Storia dei Gulag con sede a Mosca. Sito “vetrina” dell’istituzione che si limita a presentare le proprie attività ma non consente di visitare in modo virtuale le sale espositive del museo o di accedere ad archivi documentali sui Gulag;

<http://thegulag.org/>: “The Gulag – Museum on Communism”, museo virtuale della fondazione americana Victims of Communism Memorial Foundation (Washington, DC). Il museo propone ai visitatori: un viaggio nel mondo dei Gulag (che utilizza fotografie, materiali d’archivio e memorie), una timeline interattiva sulla storia dei Gulag, una mappa geografica dei campi di detenzione, un’esposizione dei dipinti dell’artista russo Nikolai Getman che ha vissuto l’esperienza dei Gulag sovietici;

<http://www.gulagmuseum.org/start.do?language=2>: museo virtuale dedicato ai Gulag del Centro di Ricerca e Informazione “Memorial” di San Pietroburgo. Il sito (qui segnalato nella versione in lingua inglese) permette di accedere ad un database (con relative immagini) delle raccolte/collezioni sui Gulag possedute da diversi musei/istituzioni “reali”. E’ possibile consultare la banca dati attraverso indici organizzati per temi, persone, nomi dei campi di detenzione;

<http://museum.gulagmemories.eu/>: museo virtuale multilingue (francese, inglese, polacco, russo) del Centre d’Etudes des Mondes Russe, Caucasien et Centre-Européen (CNRS Centre National de la Recherche Scientifique, Paris). Il museo raccoglie le testimonianze (in forma scritta o di audiovisivo) di persone sopravvissute ai Gulag.

Lager nazisti / Campi di concentramento / Campi di sterminio:

<http://www.yadvashem.org/yv/en/about/index.asp>: sito multilingue dello Yad Vashem. The World Holocaust Remembrance Center (Yerusalem). Il sito (qui segnalato nella versione in inglese) contiene una vasta documentazione sull’Olocausto, consentendo l’accesso online ad alcuni dei suoi numerosi archivi. Ai campi di concentramento e di sterminio nazisti (Nazi Camps) il sito riserva un ampio spazio <http://www.yadvashem.org/yv/en/holocaust/resource_center/item.asp?gate=1-5> (Introduction, The Camps as an Instrument of Nazi Racial Policy, The Camps as an Instrument of Social & Political Terror, Labor and Forced Labor Camps, The Prisoners’ World, The Nazi Camp System);

<https://www.ushmm.org/>: sito multilingue del United States Holocaust Memorial Museum (Washington, DC). Il sito (qui segnalato nella versione in inglese) comprende diverse sezioni: Learn About the Holocaust, Research and Collection, Remember Survivors and Victims, Genocide Prevention, Antisemitism and Holocaust Denial, Resources for Academics. La sezione relativa alla didattica presenta, tra la varie risorse,  una timeline degli eventi che hanno segnato la storia dell’Olocausto e una mappatura dei campi del sistema concentrazionario nazista;

<http://www.holocaustcenter.org/page.aspx?pid=510>: sito del museo Holocaust Memorial Center Zekelman Family Campus (Farmington Hills, Michigan – USA). Il sito, oltre ad illustrare le numerose attività svolte dall’istituzione museale americana per la conservazione della memoria e la diffusione della conoscenza dell’Olocausto, mette a disposizione degli internauti una vasta sitografia sull’argomento e il catalogo digitalizzato delle proprie risorse archivistiche e bibliografiche con la relativa maschera di ricerca. Da segnalare <http://www.holocaustcenter.org/page.aspx?pid=814> il database delle fonti sui campi di concentramento e di sterminio nazisti;

<http://auschwitz.org/en/>: sito multilingue del museo/memoriale statale polacco dedicato a Auschwitz-Birkenau. Il sito (qui segnalato nella versione in inglese) illustra la realtà espositiva e le attività informative-educative dell’istituzione museale. La sezione “History” <http://auschwitz.org/en/history/> contiene diverse “On-line lessons” sul campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz-Birkenau;

<https://www.mauthausen-memorial.org/en>: sito multilingue (qui segnalato nella versione in inglese) del museo/memoriale dedicato al lager nazista di Mauthausen (Austria). La sezione “History” del sito <https://www.mauthausen-memorial.org/en/History/The-Mauthausen-Concentration-Camp-1938-1945> propone una storia del lager arricchita da numerose fotografie, mappe e documenti vari.

Archivi e database

Gulag sovietici:

<https://www.loc.gov/exhibits/archives/intn.html>: sezione del sito della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d’America dedicata alle informazioni provenienti dagli archivi russi (Library of Congress – Revelations from the Russian Archives – Internal Workings of the Soviet Union). La sezione comprende diverse aree tematiche (Repression and terror, Secret Police, The Gulag, Collectivization and Industrialization, Attacks on intelligentsia, Ukrainian Famine, Deportations, etc.);

<https://eudocs.lib.byu.edu/index.php/Russian_Revolution,_Civil_War_and_USSR_1917-1991>: sezione del sito EuroDocs (Harold B. Lee Library, Brigham Young University, Provo, Utah, USA) che mette a disposizione degli utenti un vasto database di fonti e documenti relativi a: “Russian Revolution, Civil War and USSR 1917-1991”;

<http://digitalcollections.nypl.org/collections/gulag-prisoners-at-work-1936-1937#/?tab=about>: sezione del sito della New York Public Library – Digital Collections contenente numerose immagini fotografiche relative al mondo dei gulag sovietici (“Gulag Prisoners at Work, 1936-1937”). La sezione è suddivisa per aree tematiche (Prisons, Forced labor, Concentration camps);

<http://www.gulagmaps.org/>: sito relativo al progetto di ricerca “Mapping the Gulag – Russia’s prison system from the 1930s to the present” dell’istituzione inglese Economic & Social Research Council (E.S.R.C.). Il sito propone diverse mappe digitali dei Gulag sovietici raggruppate in serie  (The distribution of camps (lagerya) in USSR, The distribution of prisoners in the GULAG, Camp sub-divisions / otdeleniya in a selection of regions – 1952, Distribution of penal institutions – correctional colonies – prisons – prison hospitals);

<http://www.gulag.memorial.de/>: sito dedicato ai Gulag sovietici dalla Haus der Demokratie und Menschenrechte (Berlino). Il sito presenta una mappa interattiva dei campi di detenzione. Cliccando sui punti evidenziati della mappa è possibile accedere alle schede informative dei vari campi.

Lager nazisti / Campi di concentramento / Campi di sterminio:

<http://www.jewishvirtuallibrary.org/jsource/Holocaust/major_camps.html>: sezione del sito della Jewis Virtual Library (A Project of the American-Israeli Cooperative Enterprise) contenente una lista dei principali campi di concentramento e di sterminio nazisti. Per ogni campo è possibile accedere ad un’ampia documentazione (testo + immagini);

<http://www.holocaustresearchproject.org/images/index.html>: sezione del sito dell’Holocaust Education Archive Research Team (fondato da Carmelo Lisciotto e da Chris Webb), che propone una galleria di immagini relative all’Olocausto (Holocaust Research Project Image Gallery)  comprendente diversi campi di concentramento e di sterminio nazisti;

<https://eudocs.lib.byu.edu/index.php/Special:Search?search=holocaust&go=Go>: sezione del sito EuroDocs (Harold B. Lee Library, Brigham Young University, Provo, Utah, USA) che mette a disposizione degli utenti un vasto database di fonti e documenti relativi a “Shoah (Holocaust)”.

Centri di ricerca e di didattica della storia

Gulag sovietici:

<http://www.memorialitalia.it/gulag-italia/>: sito dedicato alla “Storia dei Gulag” a cura del Centro Studi Memorial (Mosca) e della Fondazione G. Feltrinelli (Milano). Il sito, in lingua italiana, si articola in due grandi aree tematiche; una dedicata alla storia generale dei campi di deportazione sovietici (nel periodo compreso tra il 1917 e il 1991), l’altra alle storie degli italiani internati nei campi. La prima comprende: una cronologia, mappe e informazioni sui lager, documenti di approfondimento; la seconda: un’introduzione storica, una mappa dei lager, biografie delle vittime italiane, una bibliografia scelta. Il sito è completato da una bibliografia generale sui Gulag;

<http://gulaghistory.org/>: sito, intitolato “ Gulag: Many Days Many Lives”, a cura del centro di ricerca e di didattica della storia Roy Rosenzweig Center for History and New Media (George Mason University, Fairfax, Virginia -USA), con la collaborazione del museo del Gulag “Perm -36” (Perm, Russia) e della International Memorial Society di Mosca. Il sito è strutturato in tre sezioni: Archive, Exhibits, Resources. La prima (Archive) comprende un archivio d’immagini, video e documenti relativi ai Gulag, consultabile sia attraverso una lista che una “tag cloud” (nuvola di tag). La seconda (Exhibits) illustra, tramite le storie personali di ex prigionieri e le vicende di un campo di detenzione “Perm-36” ai piedi degli Urali, i diversi momenti della vita nei Gulag della Russia sovietica (con descrizioni testuali, fotografie, disegni). La terza sezione (Resources) presenta le risorse finalizzate alla didattica (Teacher Resources), una bibliografia (Bibliography), ed una serie di conversazioni/interviste con gli storici sul mondo dei Gulag (Episodes in Gulag History). Le Teacher Resources <http://gulaghistory.org/resources/teacher-resources> si basano su una “unità didattica” realizzata dal centro Harvard University’s National Resource Center for Russian, East European and Central Asian Studies (NRC) per le scuole medie e superiori statunitensi, che consiste in un corso della durata tre giorni dal titolo “GULAG: Soviet Prison Camps and Their Legacy”. Il corso (che è scaricabile in formato PDF <http://gulaghistory.org/nps/downloads/gulag-curriculum.pdf>) vuole fornire agli studenti un quadro del sistema concentrazionario sovietico soffermandosi in particolare sulla vita quotidiana nei Gulag e sulla loro eredità storica.

Lager nazisti / Campi di concentramento / Campi di sterminio:

<http://www.yadvashem.org/yv/en/education/index.asp>: sito multilingue dello Yad Vashem. The World Holocaust Remembrance Center, (Yerusalem). Il sito, già segnalato nella sitografia tra i musei/memoriali dell’Olocausto, propone in una specifica sezione dedicata alla didattica (Education & E-Learning) diverse risorse: Educational Materials, Video Toolbox, Online Courses, Lesson Plan. La sezione contiene un interessante ipertesto multimediale su Auschwitz (Auschwitz: History of a Death Camp) <http://moodlenew.yadvashem.org/course/view.php?id=160>;

<https://www.holocaustremembrance.com/>: sito in lingua inglese della International Holocaust Remembrance Alliance. Il sito comprende diverse sezioni: Educate, Commemorate, Research, Resources. La sezione Educate, in particolare, contiene i suggerimenti formulati dall’Education Working Group (EWG) in materia di didattica dell’Olocausto (Why Teach About the Holocaust, What to Teach about the Holocaust, How to Teach about the Holocaust in Schools, Teaching About the Holocaust Without Survivors, Guidelines for Study Trips to Holocaust-Related Authentic and Non-Authentic Sites, Revised Guidelines on Visiting Holocaust-Related Sites, Preparing Holocaust Memorial Days: Suggestions for Educators, Using Social Media in Holocaust Education).

<http://fcit.usf.edu/holocaust/default.htm>: sito intitolato “A Teacher’s Guide to The HOLOCAUST”. Il sito è stato realizzato e viene gestito dal Florida Center for Instructional Technology (College of Education, University of South Florida). Il sito contiene: una timeline, una sezione denominata “People”, che analizza il dramma dell’Olocausto dal punto di vista dei soggetti coinvolti (Victims, Pepetrators, Bystanders, Resisters, Rescuers, Liberators, Survivors, Children), una sezione dedicata alle arti, alla letteratura e alla musica collegate all’Olocausto. In due specifiche aree del sito sono elencate, con le relative icone, le risorse didattiche “Teacher Resource” (Bibliographies, Documents, Galleries, Glossary, Maps, Movies, Museums, Music, Plays, Quizzes, etc.) e i “lesson plans” per gli studenti dei diversi livelli d’istruzione (Activities Student);

<http://www.deportati.it/>: sito della Fondazione Memoria della Deportazione – ANED (Milano). Il sito è suddiviso in diverse sezioni: Didattica, Libri, Cronologia, Filmografia, Dizionario, Lager. La sezione dedicata ai lager contiene schede informative sui diversi campi di concentramento e di sterminio nazisti. La sezione didattica elenca le varie iniziative della Fondazione e dell’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati Nei Campi Nazisti) verso il mondo della scuola.

Ipertesti

Gulag sovietici:

<http://www.ausstellung-gulag.org/index.php?id=434>: ipertesto multilingue (tedesco, inglese, russo) basato sull’esposizione “Gulag. Spure und Zeugnisse 1929 – 1956” (Gulag. Tracce e testimonianze 1929 – 1956) organizzata in Germania dalla fondazione Stiftung Gedenkstätten Buchenwald und Mittelbau-Dora di Weimar. L’ipertesto contiene: le immagini dei materiali esposti, accompagnati da dettagliate schede informative e le fotografie di alcune vittime dei Gulag con le relative biografie;

<http://osaarchivum.org/gulag/>: ipertesto in lingua inglese intitolato “Forced Labor Camps – online exibition” della Open Society Archives (OSA) di Budapest. L’ipertesto illustra con brevi testi, fotografie e documenti le condizioni di vita nei Gulag della Russia sovietica e degli altri paesi comunisti, e fornisce una bibliografia internazionale sull’argomento;

<http://en.rfi.fr/europe/20100311-stories-gulag>: ipertesto in lingua inglese tratto dall’archivio delle testimonianze dei sopravvissuti all’esperienza dei Gulag realizzato da RFI (Radio France Internationale) e dal Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS).

Lager nazisti/ Campi di concentramento / Campi di sterminio:

<http://remember.org/>: ipertesto in lingua inglese che contiene una documentazione testuale e fotografica sui lager di Mauthausen e Birkenau <http://remember.org/camps>, e offre al mondo della scuola risorse per una migliore conoscenza dell’Olocausto <http://remember.org/educate> (alcune riguardano specificatamente i campi di concentramento e di sterminio nazisti);

<https://stanford.edu/group/spatialhistory/cgi-bin/site/viz.php?id=379&project_id=1015>: ipertesto in lingua inglese curato dalla Stanford University e relativo a “The Evolution of the SS Concentration Camp System, 1933-1945”. L’ipertesto presenta una mappa geografica interattiva che mostra l’evoluzione del sistema concentrazionario nazista negli anni dal 1933 al 1945;

<http://www.shoah-nakba.it/campi_concentramento_sterminio.asp>: ipertesto in lingua italiana dedicato ai “Campi degli orrori” che propone alcune schede informative sui lager nazisti.

Powerpoint

Gulag sovietici:

<http://www.slideshare.net/INSMLI/gulag-il-sistema-dei-lager-in-unione-sovietica?qid=9ff5116c-7d42-432d-b3cf-14c8295efc83&v=&b=&from_search=2>: “Gulag: il sistema dei lager in Unione Sovietica” – materiali per le scuole a cura di A. M. Ori e F. M. Feltri;

<http://slideplayer.it/slide/525378/>: slide di presentazione sui Gulag sovietici – Istituto Comprensivo Statale Iqbal Masih – (Milano).

Lager nazisti / Campi di concentramento / Campi di sterminio:

<http://slideplayer.it/slide/2352975/>: slide di presentazione sul lager di Dachau;

<http://www.slideshare.net/daniela1964/aned-viaggio-studio-2009?qid=1baa1b03-af4c-4b59-a46c-9270d8599302&v=&b=&from_search=10>: slide di presentazione sul lager di Mauthausen.

 

Audiovisivi

Gulag sovietici:

<http://www.raiscuola.rai.it/lezione-embed/i-totalitarismi/4651/default.aspx#>: audiovisivo “I Totalitarismi” di Rai Scuola, a cura di Pamela Scolari. L’audiovisivo comprende un documentario su “Stalin e i Gulag: nascita e testimonianze”;

<http://www.raistoria.rai.it/articoli/stalinismo-la-vita-nei-gulag/4981/default.aspx>: audiovisivo di Rai Storia su “Stalinismo: la vita nei Gulag”;

<http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-77588d40-0f8f-4551-a6aa-e0f4c282118e.html>: documentario della Rai Tv sui campi siberiani di Kolima dal titolo “L’arcipelago della morte”;

<https://www.youtube.com/watch?v=Ck4LayZzQSE>: documentario della Rai sui Gulag staliniani nelle isole Solovki dal titolo “Solovki isole delle lacrime”.

Lager nazisti / Campi di concentramento / Campi di sterminio:

<http://www.raistoria.rai.it/articoli/in-viaggio-verso-i-lager/23911/default.aspx>: audiovisivo della puntata della trasmissione Rai “Il tempo e la storia” dedicata ai campi di concentramento e di sterminio nazisti dal titolo “In viaggio verso i Lager”;

<http://www.raistoria.rai.it/articoli/i-campi-di-concentramento/3828/default.aspx>: documentario di Rai Storia sui lager nazisti;

<https://www.youtube.com/watch?v=qY_vWIqZ41I>: filmato girato al momento dell’arrivo, nel 1945, degli americani nei lager nazisti (versione ridotta con voce narrante in lingua italiana);

<https://www.youtube.com/watch?v=Q8aXAZRvGTo>: documentario su Auschwitz (riprese di Nicola Cinquina e regia di Elia Rubino);

<https://www.youtube.com/watch?v=frX6fy6PG2s>: documentario di “Historia TV” sul lager di Auschwitz con la testimonianza di Kazimierz Smolen, ex deportato e direttore per molti anni del museo “KL Auschwitz-Birkenau”.