Lettura profonda
Domanda: Altro argomento che poni è la differenza tra lettura superficiale e lettura profonda rispettivamente correlata all’ambiente digitale e cartaceo.
Risposta: In termini di scienze cognitive, la lettura non distratta di libri funziona molto bene e dura nel tempo. Marianne Wolf, in Proust e il calamaro, recensisce gli studi che ci dicono chiaramente che la lettura influenza in senso positivo la ricchezza del lessico dei bambini, molto più che la lingua parlata in casa o tra gruppi di amici, assai più povera. È la buona letteratura che migliora le capacità linguistiche e cognitive, e addirittura empatiche ed emotive. Si tratta dunque di proteggere la lettura approfondita, per i vantaggi che questa continua a fornire, dalla concorrenza dei tanti stimoli superficiali e distraenti che vengono dal mondo della connessione digitale; è un compito che la scuola non può demandare.
Per un abbecedario della cittadinanza democratica: università/scuola/territorio
Svegliarsi adulti di Roberta Mori
Scarpe rotte eppur bisogna andar. Una storia della Resistenza in 30 oggetti, a cura di P. E. Boccalatte e M. Carrattieri
L’affaire Matteotti. Storia di un delitto, di Fabio Fiore
Monte Sole Marzabotto. Il processo, la storia, i documenti, di Marco De Paolis e Paolo Pezzino
Abbiamo strappato la pianta; bisogna strappare la radice
Partigiani presso gli stabilimenti Ercole Marelli
L’arresto degli arlecchini