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La Linea Gotica nei manuali scolastici

Introduzione

La Linea Gotica rappresenta un tipico caso-studio per una disciplina come la storia, sempre più spesso chiamata ad assumere nell’ambito della scuola italiana il ruolo di scienza del contesto, capace di far cogliere la complessità del corso degli eventi nell’evidenziare l’interazione tra i molteplici fattori che condizionano gli avvenimenti. In quest’ottica lo studio delle vicende della linea difensiva che tra l’agosto del ’44 e l’aprile del ’45 tenne impegnati per circa otto mesi sulle pendici dell’Appennino Tosco-romagnolo i fronti contrapposti dell’esercito tedesco in ritirata e delle forze alleate che risalivano la Penisola, presenta una particolare valenza didattica.

La Linea Gotica si presenta, dunque, come caso di studio paradigmatico particolarmente efficace, capace di mostrare come sia possibile indagare fatti, eventi o processi arricchendo l’analisi con il contributo della storia militare, della storia sociale, economica, politica, ecc…

Appare evidente che per accompagnare gli studenti in un’indagine così articolata assume un ruolo rilevante – accanto alla figura insostituibile del docente – il manuale in uso, sussidio che lo studente utilizza come riferimento e guida nello studio domestico. Fondamentale risulta il fatto l’allievo possa trovare nel testo uno strumento agile e sintetico, capace di indicare linee e coordinate che lo orientino nella molteplicità degli avvenimenti, senza che la sintesi vada a scapito della percezione della complessità del reale.

Per quanto riguarda lo specifico di come è analizzata la Gotica sui manuali, si possono individuare tre filoni tematici, con altrettante ipotesi di approfondimento che saranno di seguito indagati:

1. la descrizione della Linea Gotica (definizione, collocazione geografica e cronologica, aspetti tattici e strategici in rapporto anche alle vicende belliche);

2. la questione della violenza stragista e il suo ruolo nella strategia militare tedesca;

3. la vita attorno alla Gotica (aspetti e problemi di otto mesi di convivenza forzata tra la popolazione locale e le migliaia di militari, di una dozzina di diverse nazionalità, schierati su entrambi i fronti).

In riferimento a tali tre filoni sono stati analizzati alcuni manuali in adozione nella scuola secondaria di primo grado e secondo grado(1), cercando di verificare quale spazio venga riservato al tema nei capitoli dedicati alla Seconda Guerra Mondiale. Complessivamente si può affermare che la maggior parte dei testi sorvola su molti dei temi proposti, spesso limitandosi a presentare questa zona sotto il profilo strettamente militare, come luogo dell’estremo tentativo di resistenza delle truppe tedesche in ritirata: spazio statico più che teatro di eventi, una sorta di “Linea Maginot” in versione appenninica.

IN un paio di manuali, invece, s’intravede la possibilità di allargare lo sguardo, suggerendo piste di indagine per ulteriori approfondimenti.

TEMA 1: La descrizione della Linea gotica

Si tratta della questione genericamente più affrontata, seppur con differenti livelli d’approfondimento. Si va dalle poche righe di questo testo rivolto alla Scuola Secondaria di Primo Grado:

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o di questo manuale per gli Istituti Tecnici:

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o ancora di questo, destinato all’Istituto Magistrale:

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fino alle informazioni più dettagliate di questo manuale per gli Istituti magistrali:

fig4

o da questo testo per i Licei:

fig5

Come si può notare, accade di rado si vada oltre la descrizione degli aspetti militari della vicenda, arricchita in misura maggiore o minore d’informazioni quantitative e di dettagli tattico-strategici. Va sottolineato che, a differenza di quanto si potrebbe immaginare, non è la destinazione del manuale a determinare la misura dello spazio dedicato alla vicenda. Qui di seguito, ad esempio, un testo per i Licei, riserva scarsa attenzione alla Gotica:

fig6

TEMA 2. Le stragi e il loro ruolo nella strategia militare tedesca

Alcuni testi si soffermano sugli avvenimenti tragici come le stragi:

fig boh

ma solo un paio di manuali evidenzia il ruolo strategico dei massacri, andando oltre il dramma umano, e cogliendone la portata nel piano militare di Kesselring, così come emerge dal famoso ordine impartito il 17 giugno del ’44 agli ufficiali tedeschi operanti in Italia:

La lotta contro le bande deve essere condotta con tutti i mezzi a disposizione con la massima asprezza. Io coprirò ogni comandante che nella scelta e nell’asprezza del mezzo vada oltre la misura a noi di solito riservata”.

In questo manuale per i Licei si parla della “pianificazione” della guerra ai civili ad opera del comandante Kesselring:

fig8

e in quest’altro testo, sempre per i Licei, si colloca la guerra ai civili in un quadro di riferimento più ampio:

fig9

Anche in questi casi non è colta l’occasione per una riflessione più approfondita sul rilievo, nella strategia militare tedesca, delle stragi di civili che, lungi dall’essere il frutto estemporaneo della barbarie di qualche singolo ufficiale, risultano collocabili nel quadro preciso di una consapevole pianificazione della guerra ai civili nel quadro complessivo di una strategia del terrore.

TEMA 3. La vita attorno alla Linea gotica

Se, ancorché in misura non omogenea, i due filoni precedenti trovano qualche spazio nelle pagine dei manuali analizzati, è assente pressoché ovunque l’attenzione alla vita nei luoghi della Gotica negli otto mesi compresi tra l’agosto del ’44 e l’aprile del ’45. Non emerge alcun interesse per quanto accade in quella “zona grigia” di cui parlano gli storici, non si accenna ai riflessi della militarizzazione forzata su quell’area geografica, né al peso sopportato dalle popolazioni locali a seguito delle intense operazioni militari (circa 25 vittime su 100 sono civili), né ancora al processo di ricostruzione della memoria.

Va sottolineato che in due casi si invitano gli studenti a una lettura attiva del testo, continuando la ricerca oltre le sparute informazioni fornite di default e lasciando intravedere la possibilità di approfondimenti:

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fig11

Per finire, le carte geografico-tematiche

Un’ultima riflessione va dedicata all’uso delle cartine, cui pressoché tutti i manuali ricorrono nel tentativo di integrare le notizie offerte dal testo. Pur trattandosi di un sussidio importante, va sottolineato come in questo caso le carte non incidano in termini sostanziali sulla presentazione della complessità dell’argomento in quanto, seppure con differenti corredi di didascalie o note, le mappe confermano l’intento di favorire la percezione delle coordinate spazio-temporali degli avvenimenti, senza aggiungere elementi significativi in vista di una loro comprensione più approfondita e articolata.

Si veda, ad esempio, la cartina di questo manuale destinato agli Istituti Magistrali:

fig12

o questa, offerta da un testo in adozione nei Licei:

fig13

o, ancora, questa cartina in un recente manuale per i Licei Classico e Scientifico:

fig14

Un’ipotesi di lavoro

Un tema complesso e articolato come quello della Linea Gotica si presta a essere indagato con una pluralità di approcci che i manuali tradizionali non consentono, anche a causa della loro scarsa versatilità.

Questo limite, intrinseco al formato cartaceo, potrebbe esser superato col contributo dei supporti digitali che corredano ormai quasi tutti i testi scolastici. Se non si limitano a trasporre in video contenuti stampati, tali strumenti permettono di costruire percorsi didattici modulari attingendo a banche-dati online, a filmati d’epoca, cartine interattive, fondi d’archivio e altri materiali utilizzabili in modo creativo. Nel caso della Gotica, il loro utilizzo produrrebbe un reciproco arricchimento: il supporto digitale potrebbe trovare in un argomento così complesso l’ambito ideale per esprimere e valorizzare tutte le proprie potenzialità, mentre – dal canto suo – il tema della Gotica potrebbe essere indagato più approfonditamente grazie alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie informatiche.


Note:

1 Sono stati analizzati due manuali di recente edizione (2014) per la Scuola Secondaria di Primo Grado e sette destinati a diverse tipologie di Istituti superiori (Istituto Magistrale, Istituto Tecnico, Liceo Classico e Scientifico) anch’essi di recente pubblicazione. Si tratta di: V. Calvani, Storimondi, Milano, Mondadori Scuola, 2014; V. Castronovo, MilleDuemila, Milano, Rizzoli, Education, 2012; A. De Bernardi, R. Balzani, S. Guarracino, Tempi d’europa, Tempi del mondo, Milano, Bruno Mondadori, 2004; F.M. Feltri, M.M, Bertazzoni, F. Neri; Tempi, Milano, Sei, 2015; G. Gentile, L. Ronga, A. Rossi, Millennium, Torino, La scuola, 2012, A. Giardina, G. Sabbatucci, V. Vidotto, Nuovi profili storici, Roma, Laterza 2008; S. Paolucci, G. Signorini, L. Marisaldi, L’ora di storia, Bologna, Zanichelli 2014; V. Zamagni, G. Albertani, C. De Maria, T. Menzani, Una storia globale, Torino, Le monnier, 2015.

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Dati articolo

Autore:
Titolo: La Linea Gotica nei manuali scolastici
DOI: 10.12977/nov127
Parole chiave: , ,
Numero della rivista: n. 6, luglio 2016
ISSN: ISSN 2283-6837

Come citarlo: , La Linea Gotica nei manuali scolastici, Novecento.org, n. 6, luglio 2016. DOI: 10.12977/nov127

INDICI

n. 8, agosto 2017
DOSSIER "ITALIA DIDATTICA"
PENSARE LA DIDATTICA
USO PUBBLICO DELLA STORIA
DIDATTICA IN CLASSE
IPERMUSEO
n. 7, febbraio 2017
Italia repubblicana, 70 anni di storia da insegnare Dossier del n. 7 della rivista
La violenza di stato nel Novecento: lager e gulag Dossier del n. 7 della rivista
Pensare la didattica
Uso pubblico della storia
Didattica in classe
n. 6, luglio 2016
Il genocidio armeno Dossier del n. 6 della rivista
La linea gotica fra ricerca e didattica Dossier del n. 6 della rivista
Pensare la didattica
Uso pubblico della storia
Didattica in classe
Ipermuseo
n. 5, gennaio 2016
Editoriale
Didattica della storia e laboratori digitali: la guerra dei Trent’anni (1914-1945) Dossier del n. 5 della rivista
Le relazioni
I laboratori
I gruppi
Pensare la didattica
Uso pubblico della storia
Didattica in classe
Dossier "Le Pietre d'inciampo in Italia"
Ipermuseo
n. 4, luglio 2015
Pensare la didattica
Didattica in classe
Dossier "Mediterraneo contemporaneo"
Sguardi sul Mediterraneo Gli studi di caso
Uso pubblico della storia
n. 3, gennaio 2015
Pensare la didattica
Didattica in classe
Dossier "Le risorse didattiche digitali su Resistenza e seconda guerra mondiale"
Uso pubblico della storia
Ipermuseo
n. 2, giugno 2014
Pensare la didattica
Didattica in classe
Dossier: "Le grandi crisi del mondo contemporaneo"

A cura di Carla Marcellini e Giovanni Palmieri

Uso pubblico della storia
Ipermuseo
n. 1, dicembre 2013
LA STORIA NELL’ERA DIGITALE
PENSARE LA DIDATTICA
USO PUBBLICO DELLA STORIA
DIDATTICA IN CLASSE
IPERMUSEO

Iniziative didattiche della rete INSMLI