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La lunga liberazione

La lunga liberazione

Torino, Aprile – Novembre 2005

La liberazione dell’Europa, dell’Italia e del Piemonte vengono presentate in un percorso espositivo che unisce al forte impatto della scenografia e dei filmati d’epoca la suggestione di una ricca selezione fotografica sulla Campagna d’Italia. Dopo un’introduzione che presenta con film originali le tappe della fine della Seconda Guerra Mondiale, le liberazioni delle principali città europee e i teatri degli sbarchi, si accede al corpo centrale della mostra “Chiaroscuri: i volti della Liberazione”.

Attraverso immagini raccolte in molti archivi italiani ed esteri la liberazione della Penisola è vista da angolazioni particolari: la sua lunga durata; le sue diverse forme; i suoi aspetti ambientali, sociali, umani. Durante la campagna d’Italia gli Americani persero 189.000 uomini fra morti e feriti, l’Impero Britannico e i paesi del Commonwealth 123.500 e la Germania 435.000. Le perdite italiane fra i civili ammontarono a oltre 90.000 persone, di cui 40.000 militanti della Resistenza.

Nella mostra si da rilievo alla straordinaria gamma di paesi e culture mescolati nelle file alleate. Uomini e donne di ogni continente furono coinvolti nella battaglia per il nostro paese. I curatori hanno voluto rappresentare, più che la sequenza degli eventi militari, l’esperienza umana delle persone rappresentate. Guardando le immagini scelte si scorge un’Italia in apparenza assai diversa da quella di oggi, il mondo di tre generazioni passate. Ma fu allora che si gettarono i semi della realtà odierna. Completa il percorso una sezione dedicata in particolare al Piemonte, a Torino e alla sua provincia, attraverso video e filmati.
Il progetto è stato elaborato dall’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” e dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. La cura della sezione “Chiaroscuri: i volti della Liberazione” è di Roger Absalom, della Sheffield Hallam University e della regista Carol Jefferson-Davies, mentre l’allestimento è realizzato dal Teatro Regio di Torino. La mostra si avvale della collaborazione dell’Imperial War Museum e della Uguccione Ranieri di Sorbello Foundation.
“La mostra è stata realizzata dal Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione, della Guerra dei Diritti e della Libertà, grazie al contributo della Città di Torino e della Provincia di Torino. I testi della mostra e il catalogo sono in italiano e inglese”
Nella galleria d’immagini che segue sono visibili solo quelle fornite dall’Imperial War Museum e dall’Istituto Nazionale Parri. Qualsiasi uso di queste immagini richiede l’autorizzazione degli aventi diritto ed è regolato dalla legge nazionale del diritto d’autore e del copyright.
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Guido Buffarini-Guidi, ministro dell’interno della Repubblica Sociale di Salò, a giudizio davanti alla Corte d’Assise Straordinaria, Milano, 22 luglio 1945. Guido Buffarini-Guidi, Minister of the Interior in the Fascist Repubblica Sociale on trial by the Special Assize Court, Milan 22 July 1945. INSMLI CLNL f48 271
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Affermazione di sè delle donne per superare il ruolo tradizionale loro attribuito sotto il regime fascista – vendita di Noi Donne al congresso provinciale del CLN di Como (Como, 1 luglio 1945). Female self-assertion, to rise above the traditional role allotted to women under the fascist regime – selling Noi Donne (‘We Women’) at the conference of the Como Province Committee of National Liberation (Como, 1 July 1945). INSMLI CLNL f.55 70
Cln-lomb-f-67
Il ritorno alla normalità, sei mesi dopo la liberazione, in questo nuovo ponte sul Po inaugurato il 14 ottobre 1945 con il passaggio del primo convoglio ferroviario. The face of life returning to normal 6 months after liberation, is this rebuilt railway bridge over the Po with the first train to cross it on 14 October 1945. CLNL F67
III-C-5
Nonostante gli scontri cruenti, a volte il nemico offriva un aiuto umanitario ai feriti dell’altra parte. Un’autoambulanza tedesca, rimasta isolata a causa della battaglia intorno a San Vittore, si diresse verso le linee alleate dove trovò un posto di primo soccorso americano. Là tedeschi e americani lavorarono fianco a fianco per salvare la vita del ferito (Sergente Dawson, 6 febbraio 1944) Despite the bloody fighting sometimes enemies provided humanitarian aid to the wounded of the other side. A German field ambulance, cut off by the battle around San Vittore, headed into the Allied lines where it found an American Field Dressing Station where they worked with the Americans to save the wounded man’s life(Sgt Dawson, 6 February 1944) IWM NA11774
III-R-1
Maestra valdostana, insieme al marito, combatte nelle file partigiane, 1944. A partisan schoolteacher from the Val d’Aosta who fights in the Western Alps alongside her husband, 1944 IWM NYP50868
III-SE-13
Lo sbarco del gennaio 1944 ad Anzio, sulla costa a sud di Roma, portò a battaglie di trincea sanguinose ed inutili, per l’errata tattica alleata. Tra le vittime, questo soldato inglese del reggimento delle Guardie Irlandesi morto a Nettuno. (Foto dalla raccolta del Generalfeldmarschall Freiherr Wolfram von Richthofen, comandante delle forze tedesche che contrattaccarono lo sbarco.) The landings south of Rome at Anzio in January 1944 led to bloody and pointless trench warfare because of the tactical errors of the Allied commanders. Among the victims was this Irish Guardsman killed at Nettuno. (Photo in the collection of Generalfeldmarschall Freiherr Wolfram von Richthofen, commanding the German forces counter-attacking the beachhead.) IWM HU55184
III-SE-50
Carica alla baionetta di fanti britannici all’assalto di una stazione ferroviaria in Sicilia (Tenente Chetwyn, 25 luglio 1943) Bayonet charge by British infantry to storm a station in Sicily (Lt Chetwyn, 25 July 1943) IWM NA5108
III-SE-70
Dopo lo stallo di quattro mesi davanti a Montecassino, nel 1944 le forze Alleate sfondarono la linea Gustav, costringendo migliaia di tedeschi alla resa dopo disperati tentativi di arginare l’avanzata alleata. Questa foto di un ufficiale tedesco che segnala la resa con una bandiera bianca, fu scattata ad Arce, il 30 maggio 1944 (Sergente Johnson, 30 maggio 1944). After the four-month stalemate before Montecassino in 1944 the Allies broke through the Gustav line, forcing thousands of Germans to surrender after desperate attempts to stem the Allied advance. This image of a German officer carrying the white flag of surrender was taken at Arce, 30 May 1944 (Sgt Johnson, 30 maggio 1944). IWM NA15669
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‘E fango è il mondo’: un geniere Americano perde lo stivale vicino a Sassoleone, 22 novembre 1944. Da ottobre 1944 fino a tutto febbraio 1945 condizioni climatiche particolarmente rigide e piovose crearono un mare di fango esteso per decine di chilometri lungo tutti gli accessi alla linea Gotica. A world of mud: an American sapper loses his boot near Sassoleone, 22 November 1944. In the autumn and winter of 1944-45 exceptionally cold and wet weather conditions created a sea of mud for many miles on all the approaches to the Gothic line. IWM IA44342
II-L-34
Eterno riposo ai liberatori: H. Williamson delle Irish Guards e F. Stubbs, US Infantry (dall’album del Feldmaresciallo Wolfram von Richthofen, Aprilia, maggio 1944) Liberators RIP – H. Williamson, Irish Guards and F. Stubbs, US Infantry (from the photo album of Field Marshal Wolfram von Richthofen, Aprilia, May 1944) IWM HU55201
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I palermitani salutano le forze americane con bandiere bianche fatte di lenzuola (26 luglio 1943) The people of Palermo greet the Americans with white flags made of sheets (26 July 1943) IWM GL885
I-LD-33
Napoli in festa, il giorno della liberazione (Sergente Gladstone, 1 ottobre 1943) Radiant Naples, on liberation day (Sgt Gladstone, 1 October 1943) IWM NA7277
IV-H-5
I paracadute di seta abbandonati in centinaia di container in un aeroporto presso Foggia dai tedeschi in ritirata offrono un’occasione d’oro ai sarti del posto (foto dell’aviazione britannica, ottobre 1943) Parachute silk left in hundreds of containers by the retreating Germans at this air base near Foggia is a golden opportunity for local dressmakers (RAF photo, October 1943) IWM NA1550
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La guerra portò un’infinità di culture differenti a paesi e città d’Italia. È la stoffa oppure l’idea di un soldato in gonnella ad affascinare questa signora romana? (Sergente Radford, 6 giugno 1944). The war brought a world of different cultures to Italian villages and cities. Is it the material or the idea of soldiers in skirts that intrigues this Roman lady? (Sgt Radford, 6 June 1944) IWM NA16084
IV-PW-2
La razza padrona dopo la sconfitta (Sergente Lambert, Faenza, 16 gennaio 1945). The master race in defeat (Sgt Lambert, Faenza, 16 January 1945) IWM NA21609
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Italiani apparentemente contenti di essere prigionieri – tra i primi catturati in Calabria (Tenente Alan Whicker, 3 settembre 1943) Italians apparently pleased to be prisoners – among the first to be captured in Calabria (Lt Alan Whicker, 3 September 1943). IWM NA6271
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Sfollata torna alle macerie della sua casa in Ortona, portando con sé i suoi pochi averi (Sergente McConville, 28 dicembre 1943). A refugee carrying her few belongings returns to what is left of Ortona and her home. (Sgt McConville, 28 December 1943). IWM NA10378
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La liberazione portò riunioni inattese di amici e familiari separati nella diaspora mondiale degli emigrati italiani. Qui il caporale John Iovino ritrova la sua anziana zia in un paese siciliano liberato dagli Alleati. Liberation brought unexpected reunions of far flung friends and family in the worldwide Italian diaspora . Here America Corporal John Iovino finds his elderly aunt in a Sicilian town liberated by the Allies. IWM NYF10765
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La prima grande battaglia campale sulla penisola infuriò dopo lo sbarco alleato a Salerno il 9 settembre 1943. Intensi bombardamenti distrussero strutture e infrastrutture. Una contadina e sua figlia raccattano quanto resta dei loro averi dopo il bombardamento della loro casa presso Battipaglia (Sergente Mott, 9 September 1943) The first large-scale battle on the Italian mainland raged during the Allied breakout from their Salerno beachhead established on 9 September 1943. An Italian peasant woman and her daughter do their best to rescue their remaining possessions after their farmhouse near Battipaglia was shelled (Sgt Mott, 9 September 1943) IWM NA6651
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“Sorriso!” ” Smile, please!” Fotografo del Reparto Fotografico e Cinematografico dell’esercito britannico A member of the Army Film and Photographic Unit PH 65 IWM PL 9833B
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Perdere la faccia… Lo sfogo dei dimostranti catanesi sul ritratto di Mussolini nella Casa del Fascio prima dell’arrivo delle forze alleate (Sergente Gladstone, 6 agosto 1943) Loss of face… What the Catania demonstrators did to Mussolini’s portrait in the Casa del Fascio (Sgt Gladstone, 6 August 1943) IWM NA5785
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Lutto collettivo. Una delle prime stragi naziste in Italia: 16 ostaggi erano stati uccisi a Rionero in Vulture, Potenza (24 settembre 1943). Collective grieving. An early Nazi massacre in Italy, 15 hostages shot at Rionero in Vulture, Potenza (24 September 1943). IWM 24841-N
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La riapertura delle scuole segnò il passaggio a una nuova epoca. I volti di Nicola Pitta, direttore di una scuola elementare, e della sua affezionata scolaresca ne sono una testimonianza (Tenente Chetwyn, Apricena, Foggia, 23 ottobre 1943). School re-opening and a new term in every sense. – Faces of the Director of Education Nicola Pitta and his pupils tell their own story. (Lt Chetwyn, Apricena, Foggia, 23 October 1943). IWM BNA8193
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Fanciulle affamate aspettano il cibo avanzato dalla mensa della marina militare (Napoli, febbraio 1945). Hungry children wait anxiously for left-over food from the US Navy mess (Naples, February 1945). IWM IA55720
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Alla guerriglia partecipavano anche i ragazzi, impiegati da tutte le forze coinvolte nella campagna d’Italia come combattenti e mascotte. Qui un giovanissimo partigiano in rassegna con una formazione GL vicino a Torino (aprile 1945). Boys were employed as soldiers and mascots by all the fighting forces involved in the war in Italy. Here a boy partisan is on parade with a ‘Justice & Liberty’ band near Turin (April 1945). ISRP Fondo Comollo p2b
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La polizia militare americana prese quest’orfano italiano di quattordici anni come mascotte. Eccolo imitare i commilitoni adulti in tutto, perfino nell’avere una ‘fidanzata’ (Sergente Wooldridge, Firenze, 7 settembre 1944). The US Military Police adopted this Italian orphan boy of fourteen as their mascot. He mimics his adult comrades even to having a ‘girl-friend’ (Sgt Wooldridge, Florence, 7 September 1944). IWM NA18417
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Fratello e sorella vagano per le strade elemosinando soldi e avanzi di cibo (Napoli, 1944). Brother and sister wander the streets begging for money and left-over food (Naples, 1944). IWM CA11642
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Duttilità. Non tutti i fanciulli erano incapaci di badare a se stessi. Questi tre sopravvissero alla battaglia rifugiandosi in una grotta (San Vittore, Cassino, 27 gennaio 1944) Resilience. Not all children were unable to look after themselves. These three survived the battle by taking shelter in a cave (San Vittore, Cassino, 27 January 1944) IWM TAP12402
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L’angoscia di un padre la cui figlia è stata ferita da un’incursione aerea tedesca (1943?). An anguished father whose daughter was wounded in a German air raid (1943?) IWM TC13585
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I bambini erano spesso involontari testimoni oculari degli orrori della guerra. Scattata per mostrare l’importanza della pronta somministrazione ai feriti del plasma sanguigno, la fotografia cattura invece la reazione spontanea della ragazzina, che ha paura ma è anche affascinata (Sant’Agata, Cefalù, Sicilia, agosto 1943). Children were often the unwilling eye-witnesses to war atrocities and personal traumas. Taken by US forces ostensibly to show the importance of giving blood plasma in the reduction of military casulaties, the photo actually captures the spontanious reaction of a young child who is afraid but also fascinated (Sant’Agata, Cefalù, Sicily, August 1943). IWM NY3558
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Fascista torinese rapata e mostrata in pubblico, accanto a un bambino inorridito, forse suo figlio (aprile 1945). A Fascist Turinese woman shown up in public having her hair shorn, watched by a horrified child, possibly her son. (April 1945). ISRP fondo Marcora Foto 40
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Alla salute! Membri di un commando belga assaggiano il vino locale al ritorno da una missione su Monte Camino sulla Linea Gustav. (Sergente Bowman, Vàglie, 6 febbraio 1944). Cheers! Belgian commandoes try the local wine when they get back from a mission on Monte Camino (Sgt Bowman, Vàglie, 6 February 1944). IWM BNA11800
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Libertà di stampa: il primo numero di ‘Il Risorgimento Liberale’ il giorno dopo la Liberazione (Sergente Radford, Roma 5 giugno 1944). Freedom of the press restored: the first issue of Il Risorgimento Liberale, the day after the liberation (Sgt Radford, Rome, 5 June 1944). IWM BNA16069
V-F-14
Libertà di rivendicare diritti: artisti lirici protestano per la chiusura dei teatri (Milano, 1946). Freedom to make demands: opera singers protest against the closure of theatres (Milan, 1946). IWM Keystone 498744
V-I-21
Dagli orrori della guerra talvolta ci si protegge ridendo. Le guardie gallesi Alf Coles e Bernard Bushell a Cassino invitano i tedeschi al tiro a segno contro l’immagine di Hitler, bersaglio più volte centrato (Sergente McConville, maggio 1944). Dealing with the horrors of war sometimes brings out a saving sense of humour. Welsh Guardsmen Alf Coles & Bernard Bushell push out their Hitler target to draw enemy fire at Cassino – it was hit several times (Sgt McConville, May, 1944) IWM NA15000
V-R-E-2
In un paesino degli Abruzzi Antonio Finamore, Segretario del Fascio, viene denunciato agli Alleati da concittadini da lui oppressi e sfruttati per anni. Qui Fiorella Di Jenna ascolta Finamore che rigetta una delle accuse contro di lui (Sergente West, Frisa, 19 gennaio 1944). In the Abruzzi Antonio Finamore, a local Fascist boss is denounced to the Allies by fellow-villagers for his years of oppression and exploitation. Here Fiorella Di Jenna listens as Finamore refutes one of the charges she has made against him(Sgt West, Frisa, 19 January 1944). IWM BNA11356
V-RT-1
Folle furenti invasero il tribunale per garantire che il direttore filonazista delle carceri romane Caruso venisse punito per la sua collaborazione con i tedeschi (Roma, 21 settembre 1944). Angry crowds broke into the courtroom to try to ensure and witness that Caruso, the pro-Nazi head of prisons in Rome, was punished for his collaboration with the Germans (Rome, 21 September 1944). IWM IA38814
V-R-TT-7
Le fortune della guerra: le scorte di viveri tedesche requisite dagli Alleati vengono ridistribuite ai civili. Un militare inglese aiuta una donna a trasportare, oltre alle provviste, anche il figlio esausto (Tenente Whicker, Palazzolo, 14 luglio 1943). The fortunes of war: German food supplies captured by the Allies are distributed to civilians. Here a British soldier helps to carry the woman’s supplies as well as her tired child. (Lt Whicker, Palazzolo, 14 July 1943). IWM BNA4436
V-R-W-8
Piccola fascista con il viso imbrattato di vernice e la ‘M’ di Mussolini dipinta sulla fronte viene fatta marciare per la città da partigiani milanesi Small Fascist woman being marched through Milan with –M– (for Mussolini) painted on her forehead IWM IA66354
V-S-10
La sopravvivenza prendeva tante forme inattese. Qui una nonna cuce tra le rovine della sua casa a Mignano (19 gennaio 1944). Simple survival for civilians took many forms. Here a grandmother sews among the ruins of her home in Mignano (19 January 1944). IWM TA12870
V-W-1
Bella Ciao! Partigiane fiorentine cantano sotto la pioggia alla cerimonia per la consegna delle armi (Firenze, 7 settembre 1944). Florentine women partisans singing in the rain at the ceremony marking the laying down of weapons (Florence, 7 September 1944). IWM IA37543
V-W-10
Il cambiamento dei ruoli femminili svolse una funzione fondamentale nel processo di liberazione. Qui una donna meccanico del Corpo polacco dell’esercito inglese esegue una riparazione (agosto, 1944). Changing women’s roles was a key part of the liberation process. Here a girl mechanic of the Polish Corps works on a repair (August 1944). IWM IA30893
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Dati articolo

Autore: and
Titolo: La lunga liberazione
Parole chiave: , , , ,
Numero della rivista: n.10, agosto 2018
ISSN: ISSN 2283-6837

Come citarlo: and , La lunga liberazione, Novecento.org, n. 10, agosto 2018.

INDICI

n. 10, agosto 2018
"Con le lenti di Gramsci"
Dossier del n. 10 della rivista
Pensare la didattica
Storia pubblica
Didattica in classe
n. 9, febbraio 2018
Editoriale
"Insegnare l’europa contemporanea"
Dossier del n. 9 della rivista
Pensare la didattica
Uso pubblico della storia
Didattica in classe
Ipermuseo
n. 8, agosto 2017
DOSSIER "ITALIA DIDATTICA"
PENSARE LA DIDATTICA
USO PUBBLICO DELLA STORIA
DIDATTICA IN CLASSE
IPERMUSEO
n. 7, febbraio 2017
Italia repubblicana, 70 anni di storia da insegnare Dossier del n. 7 della rivista
La violenza di stato nel Novecento: lager e gulag Dossier del n. 7 della rivista
Pensare la didattica
Uso pubblico della storia
Didattica in classe
n. 6, luglio 2016
Il genocidio armeno Dossier del n. 6 della rivista
La linea gotica fra ricerca e didattica Dossier del n. 6 della rivista
Pensare la didattica
Uso pubblico della storia
Didattica in classe
Ipermuseo
n. 5, gennaio 2016
Editoriale
Didattica della storia e laboratori digitali: la guerra dei Trent’anni (1914-1945) Dossier del n. 5 della rivista
Le relazioni
I laboratori
I gruppi
Pensare la didattica
Uso pubblico della storia
Didattica in classe
Dossier "Le Pietre d'inciampo in Italia"
Ipermuseo
n. 4, luglio 2015
Pensare la didattica
Didattica in classe
Dossier "Mediterraneo contemporaneo"
Sguardi sul Mediterraneo Gli studi di caso
Uso pubblico della storia
n. 3, gennaio 2015
Pensare la didattica
Didattica in classe
Dossier "Le risorse didattiche digitali su Resistenza e seconda guerra mondiale"
Uso pubblico della storia
Ipermuseo
n. 2, giugno 2014
Pensare la didattica
Didattica in classe
Dossier: "Le grandi crisi del mondo contemporaneo"

A cura di Carla Marcellini e Giovanni Palmieri

Uso pubblico della storia
Ipermuseo
n. 1, dicembre 2013
LA STORIA NELL’ERA DIGITALE
PENSARE LA DIDATTICA
USO PUBBLICO DELLA STORIA
DIDATTICA IN CLASSE
IPERMUSEO

Iniziative didattiche della rete INSMLI