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La Costituzione è giovane. Web serie in sei episodi

La Costituzione è giovane. Web serie in sei episodi

Il logo del progetto

Abstract

Il progetto che ha portato alla realizzazione nel 2019 della web serie, è nato in Toscana, grazie alla collaborazione di alcuni enti del territorio, con l’obiettivo di parlare ai giovani della Costituzione e al contempo creare con essi un dialogo che nasce dall’incontro con essa. La serie si presenta come un viaggio di scoperta compiuto in Toscana attraverso luoghi e storie personali capaci di rendere testimonianza del percorso storico di nascita e di affermazione dei principi costituzionali. Il percorso racconta il costante dialogo generazionale tra testimoni del tempo e protagonisti di oggi.

Introduzione

Come parlare ai giovani e far parlare i giovani di Costituzione? questa è la domanda da cui è partito il lavoro poi confluito all’interno di un innovativo progetto di web serie prodotto dall’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea con la collaborazione della rete degli Istituti della Resistenza toscani e diretto dal regista Nicola Melloni (Rumi Produzioni)[1] nell’ambito del programma “Costituzione: la nostra Carta d’Identità: 1948-2018” con il sostegno della Regione Toscana.

 

Il progetto

La sfida è stata quella di realizzare una struttura narrativa video di immediata fruibilità didattica che fosse sostenuta ed arricchita dal rigore dell’indagine storica, garantito dalla consulenza scientifica di docenti ed esperti[2]. Il progetto si è proposto di riflettere sui principi fondamentali della Carta, risalendo ai suoi presupposti storici, ripercorrendone le principali tappe di attuazione e infine interrogandosi sulla attualità di quei principi nella società presente.

Un progetto che non poteva che rifarsi alle appassionate parole che Piero Calamandrei rivolse ai giovani nel 1955: «Quindi, voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come cosa vostra, metterci dentro il senso civico, la coscienza civica….»[3] Proprio ai giovani era infatti affidato il compito di metter dentro quel «pezzo di carta» l’impegno, la volontà a mantenere e inverare, nel presente e di fronte alle sfide dei tempi, le promesse di quel programma fondamentale di eguaglianza e di libertà. Già a sette anni dall’approvazione della Carta emergeva il pericolo dell’indifferenza e della passività da contrastare con l’impegno dei giovani a raccogliere il testimone delle generazioni dei resistenti.

La firma della Costituzione, 1947

 

Le motivazioni e gli obiettivi del progetto

A oltre settant’anni dalla promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana, la speranza di Calamandrei – che la Costituzione fosse cioè in grado di parlare ai giovani e che questi lo fossero di parlare per essa – rimane un compito in buona parte ancora da svolgere. Nell’epoca della postmodernità, dove vecchie e nuove forme di indifferenza e di diseguaglianza insidiano la tenuta dell’originario patto costituzionale, c’è bisogno sempre più di saper parlare ai giovani delle fondamenta storiche e ideali della nostra società democratica, affinché ne prendano consapevolezza, sentendosi parte integrante di essa. La nostra Costituzione, infatti – diceva ancora Calamandrei – non è «immobile», né ha «fissato un punto fermo», ma apre invece «le vie verso l’avvenire». Ecco dunque i presupposti per la web serie: riflettere sulle basi storiche della Costituzioni attualizzandola in quanto progetto di società ancora vitale, per il presente e per il futuro. Nata da un’esperienza e da un tempo storico reali (l’Italia degli anni Quaranta) la nostra Carta si adatta e si rinnova a fronte delle trasformazioni della società e perciò deve essere inverata e attuata ogni giorno. Da qui la costante dialettica passato/presente che caratterizza le sei puntate della web serie. Al centro vi è quindi un vero e proprio viaggio di scoperta compiuto in Toscana attraverso luoghi e storie personali capaci di rendere testimonianza del percorso storico di nascita e di affermazione dei nostri principi costituzionali. Un percorso ogni volta affrontato tramite un costante dialogo generazionale tra “testimoni” del tempo e “protagonisti” di oggi.

I “protagonisti”

“Protagonisti” sono quattro giovani tra i 17 e i 24 anni, Marta Casini, Elma Kamberi, Francesco Parsi e Davide Mandolini (due studenti e due lavoratori), ciascuno portatore di una propria storia personale che li mette in contatto e li fa dialogare con i problemi aperti e le tematiche attuali che la Costituzione pone. I ragazzi sono accompagnati e guidati lungo questo percorso da Monica Rook, insegnante della scuola secondaria, la quale mettendoli in comunicazione con vicende e protagonisti rappresentativi delle battaglie compiute per l’affermazione e l’attuazione nella società dei principi costituzionali, li aiuta e li stimola a confrontarsi – sempre a partire dalla loro sensibilità, dalla loro esperienza e dai loro interessi – con alcuni aspetti chiave della cittadinanza repubblicana.

I temi e i sei episodi

Sei sono i temi, le questioni e gli aspetti trattati, equivalenti ad altrettanti video di circa venti minuti ciascuno a ognuno dei quali sono legati uno o più principi costituzionali, un luogo e una storia significativi. Gli episodi che fungono da apertura e chiusura della serie vedono la partecipazione di tutti e quattro assieme i giovani protagonisti.

Primo episodio

Il primo (Là dove è nata la Costituzione) con al centro la strage di S. Anna di Stazzema (Lucca) spinge a riflettere sul nesso tra la memoria della guerra e delle violenze sui civili e l’origine della Costituzione e dell’Italia repubblicana. Attraverso l’incontro con Enrico Pieri, testimone della strage, i ragazzi possono verificare come proprio la memoria di quei fatti possa aiutare a comprendere come la Costituzione sia stata scritta avendo alle spalle l’esperienza del fascismo e delle sue guerre, caratterizzandosi come una negazione del progetto fascista di fare della società italiana una società guerriera e aggressiva, internamente e verso l’estero, sottomessa e perciò sacrificabile alla ragion di Stato e alla politica di potenza.

Secondo episodio

Il secondo episodio ( Beni collettivi, patrimonio comune), ambientato a S. Giovanni Val d’Arno e riguardante il complesso minerario dismesso di Cavriglia (Arezzo) aiuta a riflettere sulla tutela del “bene collettivo”, ovvero sulla possibilità di accesso alle risorse collettive quali l’istruzione, l’informazione, la cultura, il patrimonio artistico e architettonico, le infrastrutture pubbliche, la salute o l’ambiente. Prezioso in questo senso l’incontro con Fabrizio Viligiardi, sindaco di S. Giovanni Val d’Arno, che ha avuto un ruolo centrale nella chiusura degli impianti minerari lignitiferi di Santa Barbara e nelle vicende ambientali legate al diritto a uno sviluppo equo e sostenibile, tale da consentire di accrescere il patrimonio collettivo della generazione presente e di quelle future.

Terzo episodio

Le acciaierie di Piombino nel 1994

Lavoro è cittadinanza terzo video della web serie, ha visto come centrale il tema delle lotte per la dignità del lavoro e contro il precariato e prende spunto dalle ex-acciaierie di Piombino e del quartiere operaio del “Cotone”. Qui sono Paolo Maiolino, ex operaio ed ex sindacalista Fiom-Cgil e Giorgio Molendi, ex operaio dell’acciaieria di Piombino, a rievocare il lungo percorso verso i diritti ottenuto con lo Statuto dei lavoratori all’inizio degli anni Settanta, confrontandosi con Davide Mandolini, giovane fotografo free-lance privo di tutele e garanzie previdenziali e lavorative. Dal loro incontro emerge chiaramente come sia necessario creare un dialogo su condizioni di precarietà lavorative “storiche” e attuali.

Quarto episodio

Libertà è diversità è invece il tema del quarto episodio, ambientato a Grosseto, che vede protagoniste Giuliana Gentili, storica attivista femminista ed Elma Kamberi, giovane lavoratrice di origini kossovare, nata e cresciuta in Italia, ma priva sino a poco fa della cittadinanza italiana. Il dialogo valorizza le due diverse esperienze di diseguaglianza (di genere e di origine) e si sofferma solo sui diritti delle donne, ma stimola anche a riflettere sulla tutela delle diversità in generale fino a diventare un dialogo sui diritti di eguaglianza.

Quinto episodio

Don Milani e i suoi studenti nell’aula di Barbiana

Il quinto episodio (Sapere è potere) attraverso la vicenda di Don Lorenzo Milani e della sua Scuola di Barbiana, è focalizzato sul diritto alla conoscenza e all’apprendimento, che deve essere accessibile per tutti; Barbiana diventa in questa senso il luogo simbolico del diritto di tutti ad avere accesso all’istruzione e al sapere sancito dalla Costituzione. Il sapere è un patrimonio collettivo e come tale appartiene a tutti e in questo senso il non sostanziale egualitarismo scolastico (le istituzioni trattano tutti nello stesso modo, senza curarsi della condizione di disparità sociale patita da alcuni) perpetua le divergenze sociali. Anche qui l’incontro con un ex allievo di Don Milani, Giancarlo Carotti, si rileva particolarmente significativo.

Sesto episodio

 

Democrazia è partecipazione, sesto e ultimo incontro, ha affrontato il tema della democrazia intesa non solo dal punto di vista formale ma come impegno collettivo e la partecipazione alla vita civile come requisito essenziale per la vitalità del sistema democratico. È accaduto nella Resistenza, come pure in seguito con altre esperienze di partecipazione dal basso (movimenti di quartiere, movimenti collettivi degli anni Settanta, associazionismo volontario, ecc.). Il gruppo dei ragazzi, guidati da Monica Rook e dallo storico Simone Neri Serneri, passeggiano lungo l’Arno. L’alveo del fiume stesso, con lo sfondo su Palazzo Vecchio e i ponti, si offre come spunto per ripercorrere le vicende della guerra e dell’insurrezione popolare dell’agosto 1944 per affrontare il tema dei movimenti dal basso legati all’alluvione del 1966 e al movimento di quartiere dell’Isolotto (anni Settanta).

Riflessioni conclusive

La web serie ha avuto una soddisfacente accoglienza nell’ambiente scolastico: alcune scuole hanno chiesto interventi per i Forum studenteschi, in altre viene utilizzato dai docenti per fare approfondimenti tematici sulla Costituzione o per aprire una riflessione su temi di attualità.  L’Isrt[4] inoltre oltre ad aver portato nelle classi i singoli episodi, ha avviato un progetto di approfondimento sui vari temi affrontati nella web serie che spazia dalla storia, alla letteratura all’attualità con alcuni docenti di un liceo fiorentino: gli studenti dopo aver visto le puntate, divisi a gruppi hanno approfondito con letture e siti specifici, adeguatamente segnalati, alcuni temi emersi a cui è seguito un lavoro di rielaborazione, sintesi, e restituzione.


Note:

[1] Questo il link per vedere la web serie: https://www.youtube.com/playlist?list=PLntLFusoKNdLupENyDbDF-vO4OundCTaD

[2] Simone Neri Serneri, Catia Sonetti, Matteo Mazzoni, Monica Rook.

[3] P. Calamandrei, Discorso sulla Costituzione. Il discorso fu pronunciato nel salone degli Affreschi della Società Umanitaria il 26 gennaio 1955 in occasione dell’inaugurazione di un ciclo di sette conferenze sulla Costituzione italiana organizzato da un gruppo di studenti universitari e medi per illustrare in modo accessibile a tutti i principi morali e giuridici che stanno a fondamento della nostra vita associativa. Cfr. la trascrizione in Debora Migliucci e Simone Campanozzi (a cura di), Piero Calamandrei. Difendere la Costituzione ieri e oggi, Società umanitaria, Milano 2016, pp. 3-6, http://www.italia-resistenza.it/rete/wp-content/uploads/2016/01/26.1.2016-LIBRETTO-Calamandrei-def-1.pdf, url consultata il 25 gennaio 2020

[4] Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea

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Dati articolo

Autore:
Titolo: La Costituzione è giovane. Web serie in sei episodi
Parole chiave: , , , , ,
Numero della rivista: n.14, agosto 2020
ISSN: ISSN 2283-6837

Come citarlo: , La Costituzione è giovane. Web serie in sei episodi, Novecento.org, n. 14, agosto 2020.

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