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Workshop: nella scuola primaria

Dossier @storia: la storia nell’era digitale, pubblicato sul numero 1, dicembre 2013.

Intervento alla tavola rotonda su “Come utilizzare al meglio le tecnologie digitali nell’insegnamento della storia dalla primaria alle superiori”.

Buone pratiche per l’insegnamento della storia con le TIC nella scuola primaria

È un obiettivo prioritario della scuola quello di sviluppare negli allievi le capacità di cercare, trovare, selezionare e utilizzare informazioni per la soluzione di un problema, attivando un atteggiamento di continua autoformazione, e collegare tutto ciò con la capacità di relazionarsi, confrontarsi e collaborare con altri.
L’approccio costruttivista socio-culturale parte dal presupposto che l’apprendimento sia un fenomeno fondamentalmente sociale, nel quale la conoscenza è prodotto di una costruzione attiva e consapevole, attuata attraverso forme di collaborazione e negoziazione. Questo tipo di approccio porta ad una continua ristrutturazione della propria rete concettuale, generando nuovi saperi e rendendo gli allievi consapevoli delle loro modalità di apprendimento.
Nell’ottica costruttivista il docente progetta ambienti di apprendimento, intenzionalmente costruiti per consentire percorsi attivi, ricchi, variegati e consapevoli per orientare ma non dirigere lo studente, consentendogli l’utilizzo di una grande varietà di strumenti e di risorse. Ambienti arricchiti da momenti di riflessione individuale e collettiva, da domande e da consegne che lo studente potrà affrontare scegliendo percorsi e modalità, a seconda del proprio stile, di interessi e di strategie personali.
Le tecnologie e la rete, contenitore di informazioni e comunità virtuale, rappresentano uno strumento ricco di potenzialità a disposizione di chi ha la responsabilità di organizzare e gestire i sistemi di formazione e di educazione.
Anche la formazione dei docenti dev’essere coerente con un modello di scuola che vuole diventare ambiente atto a costruire competenze oltre che conoscenze e non più luogo di trasmissione di saperi codificati e rigidi. Solo un docente che utilizzi con un minimo di continuità queste modalità di studio e formazione può trasferire in modo significativo questo comportamento a scuola facendolo sperimentare ai propri studenti.
Le tecnologie possono essere finalizzate al miglioramento dell’apprendimento se utilizzate all’interno di specifiche strategie didattiche, per sostenere la realizzazione di “attività di apprendimento” che portino gli allievi ad esplorare ed a costruire nuove conoscenze, ad applicarle per la realizzazione del “prodotto” ed a rappresentare ciò che hanno appreso.
Usando le tecnologie per “costruire” (artefatti materiali ed immateriali) gli allievi:

  • assumono un ruolo attivo nel proprio apprendimento;
  • sviluppano responsabilità;
  • sono coinvolti cognitivamente ed emozionalmente;
  • elaborano e rielaborano le proprie conoscenze;
  • esplorano ed analizzano nuove conoscenze;
  • sviluppano abilità di pensiero;

Chi apprende non impara direttamente dalla tecnologia, impara pensando a ciò che sta facendo.
Nelle quattro ore di laboratorio con gli insegnanti presenterò molte esperienze e risorse utilizzate già dai docenti per l’insegnamento della storia con l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Partendo da una mappa porterò a conoscenza di giochi, webquest, contenitori per la ricerca, percorsi sul concetto di tempo, software per creare mappe e linee del tempo, biblioteche digitali…

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Rivista dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri

Istituto nazionale Ferruccio Parri

Dati articolo

Autore:
Titolo: Workshop: nella scuola primaria
DOI: 10.12977/nov11

Numero della rivista: n. 1, dicembre 2013
ISSN: ISSN 2283-6837

Come citarlo: , Workshop: nella scuola primaria, Novecento.org, n. 1, 2013. DOI: 10.12977/nov11

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