Rivista dell'Istituto Nazionale Ferruccio Parri

Più di un manuale. Gli strumenti per insegnare la storia della Repubblica

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Certamente. Più di un manuale. I materiali che Novecento.org ha approntato, e che trovate in questo dossier, permettono di superare l’impasse, costituita da manuali che, per la storia italiana (soprattutto quella più recente) spesso si limitano ad una cronologia ragionata, che impedisce di proporre problemi, e quindi l’insegnamento stesso della storia. Ora, il docente ha a disposizione uno schema generale (la storia d’Italia in sette mappe), con il quale può tracciare la progammazione di base del periodo. Dispone di ben 21 studi di caso e percorsi documentari: una vasta antologia, nella quale può pescare argomenti sensibili, con i quali avviare un dibattito in classe, spesso strettamente legati con le questioni della formazione civile degli allievi. Infine, ha degli strumenti per collegare l’insegnamento della storia a quello della letteratura e un gioco, per fare rapidamente dei ripassi sulla storia della repubblica.

Gli studi di caso (vedine la spiegazione qui: http://www.novecento.org/pensare-la-didattica/gli-studi-di-caso-insegnare-storia-modo-partecipato-e-facile-730/) sono degli strumenti agili e rapidi di insegnamento. Una parte dei materiali che produciamo in questo dossier sono già in questa “forma didattica”. Quasi pronti per l’uso: quasi, perché, come abbiamo visto in molte sperimentazioni, occorrerà sempre che il professore scelga quali documenti portare in classe, e quali attività far eseguire, tra quelle da noi proposte.

In realtà, tutti i materiali che qui proponiamo, possono essere usati anche con metodologie più tradizionali. La lezione frontale, ad esempio (e in questo caso sarà molto utile il “testo per docenti”) o la lezione documentata, per la quale il “percorsi” sono degli strumenti ideali. Inoltre, come più volte suggerito, ogni argomento può dare luogo a ricerche e magari a tesine, per realizzare le quali abbiamo sempre proposto una bibliografia e una sitografia affidabili.

Certamente: per realizzare appieno questo programma, occorrerà rivedere sia la programmazione dell’ultimo anno, sia l’intero programma quinquennale. E’ una revisione ineludibile (quale che sia il programma attualmente in vigore e quelli che qualcuno starà nel frattempo rielaborando al Miur). Lo richiede il fatto che i cittadini italiani devono conoscere la storia della loro repubblica. E a questo dovere la scuola non può venire meno.

Questo materiale è frutto del lavoro degli insegnanti/ricercatori che operano nel “Ferruccio Parri”, l’Istituto Nazionale per lo studio dell’Età contemporanea e della Resistenza. E’ stato preparato in occasione della Summer School “Laboratorio del tempo presente” di Fiesole (2016), sul tema dell’Italia repubblicana, organizzato in collaborazione con l’Istituto Storico di Firenze.

L’Italia agraria: 1945-1958 Paolo Battifora, Le elezioni del 1948 e la demonizzazione dell’avversario politico Attraverso l’analisi di documenti iconografici e testuali lo studente è invitato a mettere in evidenza strumenti ed elementi utilizzati dalla propaganda, e le finalità da essa perseguite, nella demonizzazione dell’avversario politico, valutando altresì efficacia, limiti ed esiti di simili strategie e retoriche. L’unità è composta da nove documenti iconografici e due brevi documenti scritti. Durata: 2 ore Storia politica e culturale
Francesca Bearzatto, Roberto Spazzali, La memoria del ritorno. Il dopoguerra degli ex deportati politici nel Friuli Venezia Giulia. la vicenda del ritorno dei deportati politici in una regione – che nel dopoguerra era prevalentemente agricola – permette di capire alcuni aspetti della dinamica della ricostruzione postbellica, con l’ausilio, anche di fonti orali, tra le quali le voci femminili. Il lavoro, quindi, basato su fonti orali, è previsto per la durata di 2/4 ore e può essere ampliato, usando le fonti audiovisive citate in sitografia Storia politica e culturale.
Chiara Fragiacomo, Fuga dall’utopia. La tragedia dei “monfalconesi”. 1947-1949. All’inizio del 1947, dopo la firma del trattato di pace (10 febbraio) e il ritorno della sovranità italiana nell’Isontino (Gorizia e Monfalcone), più di duemila operai dei Cantieri navali di Monfalcone, uno dei principali del Mediterraneo, lasciano il lavoro, le case e l’Italia per raggiungere i Cantieri di Fiume e Pola e altre località della vicina Jugoslavia, dove sperano di vivere in una società libera e più giusta. Il dossier, composto da documenti di vario genere, archivistici, orali e narrativi, richiede un lavoro in classe di almeno 4 ore. Storia politica e sociale
Cesare Grazioli, Le canzoni del “lungo dopoguerra” (1946-1958) Fino alla fine degli anni ’50, i potenti fattori di modernizzazione economica e sociale, in atto nella società italiana, erano poco visibili a causa di un clima politico-culturale all’insegna del conservatorismo e della restaurazione dei valori tradizionali. Le canzoni riflettono la situazione sociale italiana. Il lavoro è previsto per 2 ore. Storia culturale
L’Italia della grande trasformazione: 1958-1980 Michele Bellelli e Alessandra Fontanesi, Un’industria, una città, un mito: le Officine Meccaniche Reggiane e Reggio Emilia Gli studenti, dopo aver preso in considerazione brevemente la storia della Officine Reggiane nel corso del XIX ne contestualizzeranno la vicenda con l’aiuto del manuale. Successivamente andranno a indagare, soprattutto per due periodi storici indicati nel loro testo (il periodo del fascismo e quello bellico e quello del dopoguerra e immediatamente precedente al boom economico), come si è costruito il mito – ancora attuale – di questa azienda che ha avuto un ruolo decisivo per la città di Reggio Emilia e per il Paese. Si suggeriscono alla fine tracce aperte di ricerca didattica. Storia economica e politica
Enrico Bacchetti, 100 anni, 4 minuti, 1910 morti. Breve viaggio nella tragedia del Vaiont Lo studio prende le mosse dalla più grave sciagura provocata dall’uomo in tempo di pace, nel Novecento. Quasi 2000 persone perite in seguito al franamento del versante di una montagna nel la-go artificiale del Vajont. Tra i molti aspetti che si potrebbero sviluppare e considerare, si è scelto di verificare il rapporto che intercorre tra le esigenze economiche (private e statali) e le paure e preoccupazioni della popolazione che vive a ridosso della diga e del bacino artificiale.Il lavoro è programmato per due/ tre ore, a seconda degli esercizi scelti. Storia politica, storia ambientale
Simone Campanozzi, I giovani ribelli della “Zanzara” e le origini del ’68 Il caso giudiziario de “La Zanzara”, giornale scolastico dello storico liceo Parini di Milano, che vide il rinvio a giudizio di tre studenti agli inizi del 1966 con l’accusa di pubblicazione oscena, sollevò polemiche e manifestazioni in tutta Italia. Quella vicenda processuale, e le considerazioni politiche e culturali sollevate allora, sono un valido argomento storico per affrontare le nuove sfide poste oggi dai temi eticamente sensibili. In coda all’unità si riporta la documentazione della sperimentazione in un liceo milanese. Durata: dalle quattro ore in su Storia culturale
Pierluigi M. Garelli, Fuori ordinanza. L’obiezione di coscienza al servizio militare in Italia La storia dell’obiezione di coscienza al servizio militare in Italia permette di affrontare criticamente al questione delle prescrizioni normative e dei valori costituzionali condivisi dai cittadini. Il lavoro richiede la preconoscenza degli articoli della costituzione relativi alla Difesa (11 e 52) e alla libertà di coscienza (21). La durata prevista è di 4 ore. Storia politica e sociale
Cesare Grazioli, 1958. All’inizio del “miracolo economico”, due terremoti musicali Il 1958, inizio del “miracolo economico”, vede il panorama musicale italiano scosso da due “terremoti”: 1) a Sanremo, la vittoria di Modugno, che diventa subito, in tutto il mondo, “Mister Volare”; 2) l’importazione dall’America della prima moda musicale (e non solo) specificamente giovanile, il rock’nd roll: ossia, di fatto, “la nascita dei giovani”. Si prevedono due ore di lavoro in classe. Storia culturale e sociale
Cesare Grazioli, 1958-1968. I tanti filoni della musica degli anni ’60, la stagione dei giovanissimi Nei primi anni ’60 si ebbero due grandi novità nel campo della musica e delle mode giovanili: l’enorme dilatazione del mercato musicale, sia sul versante della produzione che del consumo; e il fatto che quella dilatazione riguardò soprattutto i giovani. Ne derivarono molteplici filoni e mode musicali, di grande significato per le trasformazioni sociali e culturali di quegli anni. Storia culturale e sociale
Cesare Grazioli, Carosello. La trasmissione più amata dagli italiani. I vent’anni di Carosello accompagnarono la grande trasformazione dell’Italia in una moderna società industriale-urbana, basata sulla progressiva diffusione dei consumi di massa e su profondi mutamenti dei costumi. E’ dunque utile indagare come, di quel processo, Carosello sia stato al contempo specchio, iniziatore, protagonista, Si prevedono 2 ore di lavoro in aula e un compito individuale a casa. Storia culturale e sociale
Enrico Pagano, 1973: le prime domeniche dell’austerity Per affrontare le conseguenze della crisi petrolifera del 1973 il governo italiano, come altri governi europei, adottò misure di austerità volte alla riduzione forzata dei consumi. L’attività richiede, come prerequisito, che si abbiano conoscenze elementari di storia economica e politica del Novecento. Si prevede una durata di 2/4 ore Storia sociale e economica
Francesco Soverina, C’era una volta l’Italsider a Bagnoli La storia della grande acciaieria dell’Italsider di Bagnoli è paradigmatico dell’andamento sussultorio di un secolo – il ’900 – di siderurgia in Italia e dell’ascesa e declino del capitalismo pubblico. La sua chiusura, avvenuta dopo una pluridecennale attività, rappresenta un caso esemplare dei processi di deindustrializzazione che hanno investito il Mezzogiorno sul finire del ’900. Il dossier si presta per una lezione frontale documentata, oppure per uno studio di caso, come quello indicato alla fine Storia economica e sociale
Barbara Montesi, Franca Viola. Persistenze e mutamenti del diritto di famiglia nell’Italia repubblicana Le forti disparità fra uomini e donne perdurano in Italia fino alla riforma del codice di famiglia (1975) e all’abolizione del delitto d’onore (1981). In particolare ci si sofferma sulla vicenda di Franca Viola, che non accetta il matrimonio riparatore dopo essere stata violentata e segregata. La durata del lavoro prevista è di due/quattro ore. Storia sociale e culturale
Elena Vellati, Il nuovo diritto di famiglia e il ruolo della donna Si descrivono i tratti essenziali della storia del diritto di famiglia nel ‘900, e si mette in evidenza la portata epocale dell’introduzione del divorzio e della riforma del diritto di famiglia, sottolineando l’importanza del ruolo delle donne nelle diverse fasi del processo storico.Durata: 2 ore. Storia sociale e culturale
Chiara Fragiamcomo, “Nel cuore dello stato”: Aldo Moro, il sequestro, la prigionia e l’uccisione. 16 marzo – 9 maggio 1978. La strage di via Fani, il sequestro di Aldo Moro e la sua uccisione ancor oggi rappresentano uno spartiacque nella storia repubblicana e nello stesso tempo luogo paradossale della memoria italiana. La vicenda va inserita nella temperie generazionale degli anni Settanta, che inizia con il biennio rosso studentesco e operaio nel 1968-1969 e si conclude nei primi anni Ottanta con la sconfitta della lotta armata come fenomeno di massa. Durata: 4 ore. Storia politica
L’Italia nel mondo globale: 1980- oggi Rita Forlini, 1991. Lo sbarco della Vlora. L’Italia diventa l’approdo dei nuovi migranti Partendo dalla visione del film La nave dolce si affronta il tema delle migrazioni. Agli allievi viene fornito un testo che aiuta a definire la questione, mentre i documenti servono per storicizzare il problema, a decostruire alcuni preconcetti sulle migrazioni e conoscere l’esito sorprendente di quel fenomeno. Durata: 4 ore Storia sociale
Enrico Manera, Mitologie padane. Dall’ampolla del Po a Capitan Padania. L’autorappresentazione politica della Lega Nord dagli anni Novanta ai primi anni del secondo millennio, si basa sull’uso strumentale del passato. La Padania è un esempio di “invenzione delle tradizione”. Il dossier, composto di documenti misti, scritti e iconografici, è previsto per un lavoro in classe di 2/4 ore. Storia culturale e politica
Elena Mastretta, Drive In e la fast tv Il cambiamento introdotto nelle trasmissioni televisive in Italia dallo sviluppo delle TV private attraverso la storia di uno dei programmi più longevi, di successo e discussi degli anni 80 è esemplato nella trasmissione Drive In. Si prevede una durata di 2/4 ore. Storia culturale
Laura Rizzo, Linguaggi di ieri e di oggi: la canzone italiana del XXI secolo e le generazioni 2.0 Un testo molto breve e spigliato cerca di trasformare in oggetto di studio il prodotto di consumo per eccellenza dei ragazzi. Gli allievi vengono, in seguito, guidati a capire come, confrontando testi degli anni ‘60 e odierni, sia possibile intuire, e introdurre lo studio di alcuni grandi cambiamenti, non solo dell’universo giovanile Storia culturale
Cristina Vitulli, La fabbrica dei veleni Attraverso lo studio della storia di un luogo-simbolo, quale il sito della ex Fibronit a Bari, si colgono alcuni aspetti dell’evoluzione della società dal fascismo alla fine del XX secolo con particolare riferimento alle problematiche della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Il lavoro si presta per una ricerca aperta, solo parzialmente strutturata Storia sociale e ambientale
Agostino Bistarelli, Globalizzazione, guerre, migrazioni. 3 ottobre 2013: il naufragio di Lampedusa le migrazioni attuali vengono inserite nel doppio quadro concettuale della globalizzazione e delle guerre. Il naufragio di Lampedusa è uno degli episodi più tragici di questa vicenda, che chiama in causa i rapporti fra Italia e Eritrea e la rimozione collettiva della storia coloniale italiana. Il percorso, arricchito da un’ampia scelta documentaria, partendo dalla tragedia di Lampedusa, permette di allargare la discussione al fenomeno complesso della migrazione. Durata: dalle 4 alle 6 ore. Storia sociale
Materiali per tutto il periodo Gabriele Cingolani, Una libreria della Repubblica. Settanta libri per settanta anni di Italia repubblicana Una bibliografia ragionata di come la letteratura italiana ha raccontato i settant’anni di storia della Repubblica, organizzata sotto sette voci, che vanno dal racconto della storia ai problemi del rapporto della società italiana col suo passato, alla Resistenza, al lavoro, alla comprensione delle sue trasformazioni. Non una bibliografia completa, ma, per ogni voce, dieci autori significativi. Storia e letteratura
Cesare Grazioli, Giuseppe Losapio Correva l’anno della Repubblica Un gioco di carte, per prendere conoscenza (e magari ricordare) gli eventi fondamentali della storia della repubblia. Utile anche per esercitare gli allievi nel lavoro di periodizzazione Storia e eventi
Antonio Brusa, Cesare Grazioli, Storia della Repubblica Italiana in sette mappe. Uno strumento per la programmazione didattica Una periodizzazione di base della storia italiana, nei suoi rapporti con la storia mondiale. Sono indicati, per ogni periodo, i concetti e le svolte essenziali La periodizzazione