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La redazione della rivista è disponibile a valutare la pubblicazione di articoli inerenti ai temi di didattica della storia.
E’ possibile inviare proposte mediante l’apposito modulo “Contatti” oppure scrivendo direttamente a uno dei seguenti indirizzi:
redazione_insmli@insmli.it
maurizio.guerri@insmli.it.

Norme redazionali per l’invio di saggi e articoli

Saggi e articoli vanno consegnati in formato Word, tramite e-mail. E’ necessario allegare a parte un’immagine di grandi dimensioni (almeno 1000 pixel di larghezza) e a buona definizione (300 dpi) riferita all’argomento trattato nel testo. E’ possibile includere, sempre a parte, ulteriori immagini e/o documenti audiovisivi, indicando con precisione nel testo il punto in cui andranno inseriti. Ogni allegato deve essere corredato da un titolo e da una breve didascalia che ne specifichi la fonte da cui è tratto.

Il testo deve essere preceduto (nella prima pagina dello stesso file) dalle seguenti informazioni:

  • Autore (con foto allegata e breve curricolo)
  • Titolo
  • Sottotitolo
  • Abstract in italiano (max 1000 battute, spazi inclusi)
  • Tag o parole chiave in italiano (separate da una virgola), fra le quali inserire sempre date, personaggi, luoghi e fatti
  • Indirizzo e-mail
  • Indirizzo istituzionale

Lunghezza del testo
La lunghezza massima dei testi dev’essere compresa tra le 40.000 e le 50.000 battute, spazi compresi.

Redazione del testo
L’autore non deve utilizzare stili predefiniti, che saranno comunque uniformati dalla redazione della rivista. Il testo va redatto in corpo 12, giustificato.
Il testo va sempre suddiviso in paragrafi; nel caso sia di lunghezza superiore alle 10.000 battute, ai paragrafi va aggiunto un breve titolo in grassetto. L’insieme dei titoli deve comporre l’indice, da inserire all’inizio.
E’ consigliato redigere paragrafi massimo di 20 righe ciascuno.

Uso del corsivo:
• titoli di opere (libri, film, canzoni ecc.);
• parole straniere di uso non comune (ma nel caso di citazioni tra virgolette, il testo va lasciato in tondo);
• in casi eccezionali, parole alle quali si vuol dare particolare enfasi.
Uso delle maiuscole:
• nomi propri di persone, luoghi, personaggi ecc.;
• denominazioni di uso comune di eventi storici (es. Rivoluzione francese, Grande guerra);
• nome di associazioni, enti, istituti, organizzazioni, partiti, sindacati ecc., ma solo per la prima lettera della prima parola (es. Organizzazione delle nazioni unite);
• sigle, ma solo per la prima lettera (es. Onu);
• cariche pubbliche e private (es. Segretario dell’Organizzazione delle nazioni unite o Segretario dell’Onu, Presidente della Repubblica, Ministro del Tesoro, Amministratore delegato della Fiat);
• secoli (es. Novecento) e decenni (es. anni Settanta).

Uso di sigle e abbreviazioni:
• la prima volta che si usa una sigla, essa va sciolta tra parentesi [es. Onu (Organizzazione delle nazioni unite)] oppure riportata tra parentesi dopo la denominazione per esteso [es. Organizzazione della nazioni unite (Onu)];
• nel caso si faccia ricorso a un ampio numero di sigle, soprattutto di uso non comune, è consigliabile inserire alla fine del testo una legenda;
• l’uso di abbreviazioni non è consentito, tranne nel caso di eventuali documenti, figure, grafici e tabelle inclusi nella pubblicazione (es. doc., fig., tab.).

Uso dei caratteri numerici:
• in generale, tutte le cifre vanno scritte in caratteri numerici;
• fra le migliaia e le centinaia va introdotto un punto per facilitare la lettura della
cifra, tranne nel caso degli anni (es. 1.750 €, ma l’anno 1750);
• nel caso di cifre approssimative, è ammesso l’uso di forme ibride tra caratteri
numerici e alfabetici (es. circa 10 milioni di abitanti, 3 o 4 mila partecipanti).

Uso delle virgolette:
• le virgolette caporale « » si usano per le citazioni, per il titolo di periodici (per es. «Corriere della sera») o per concetti che hanno assunto un particolare significato (es. «compromesso storico»).

Criteri per le citazioni:
• le citazioni brevi vanno nel testo tra virgolette caporale « »;
• le citazioni che superano le due righe vanno in corpo 11, rientrato di 0,5 cm, senza virgolette;
• eventuali tagli all’interno del testo citato vanno segnalati con tre puntini tra parentesi quadre: […].

Riferimenti bibliografici
Per i riferimenti bibliografici l’autore deve utilizzare il «metodo Harvard», che non prevede note ma l’inserimento tra parentesi quadre del cognome dell’autore e dell’anno di pubblicazione dell’opera.
[Hobsbawm 1995]
Se di uno stesso autore vengono citate due o più pubblicazioni dello stesso anno, vanno distinte con lettere diverse che seguono l’anno.
[Hobsbawm 2001a]
[Hobsbawm 2001b]
L’eventuale riferimento al numero di pagina/e va separato da una virgola, senza farlo precedere da o .
[Hobsbawm 1995, 48]
[Hobsbawm 1995, 48-60]
[Hobsbawm 1995, 114-5]
Nel caso di un’opera firmata da due autori, si riportano i due cognomi separati da una . Nel caso di un’opera firmata da tre autori, si riportano i tre cognomi, i primi due separati da una virgola, il terzo da una . Nel caso di un’opera firmata da più di tre autori, si riporta solo il cognome del primo, seguito da . Nel caso di un’opera collettanea o anonima, si riporta una parte significativa del titolo in corsivo.
[Osterhammel e Petersson 2005]
[Bucciantini, Camerota e Giudice 2012]
[Abruzzese et al. 1998]
[Lager, totalitarismo, modernità 2002]
Nel caso di una curatela, il cognome del curatore o dei curatori va seguito da <(acd.)>.
[Pavone (acd.) 1997]
[De Bernardi e Ferrari (acd.) 2004]
[Larsen, Hagtvet e Myklebust (acd.) 1996]

Nel caso di un riferimento multiplo, i singoli riferimenti vanno separati da punto e virgola.
[Hobsbawm 1995; Osterhammel e Petersson 2005]
In calce al testo va compilata una bibliografia completa, in ordine alfabetico, in base alle seguenti esemplificazioni.

a) Casi semplici:
Ginzburg C. 1976, Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del ’500, Torino: Einaudi
Bucciantini M., Camerota M. e Giudice F. 2012, Il telescopio di Galileo. Una storia europea, Torino: Einaudi
b) Curatele:
Pavone C. (acd.) 1997, ’900. I tempi della storia, Roma: Donzelli
De Bernardi A. e Ferrari P. (acd.) 2004, Antifascismo e identità europea, Roma: Carocci
c) Opera anonima o collettanea:
Lager, totalitarismo, modernità 2002, Milano: Bruno Mondadori
d) Se si tratta della traduzione di un’opera straniera, va specificato l’anno dell’edizione originale:
Hobsbawm E. 1995, Il Secolo breve, Milano: Rizzoli (ed. or. 1994)
e) Se si tratta di un’opera postuma, va specificato il curatore:
Salvemini G. 2007, Sulla democrazia, a cura di Bucchi S., Torino: Bollati Boringhieri
f) Saggio in opera collettiva:
Maier C.S. 1997, Secolo corto o epoca lunga? L’unità storica dell’età industriale e le trasformazioni della territorialità, in Pavone C. (ed.) 1997, ’900. I tempi della storia, Roma: Donzelli
g) Articolo o saggio in periodico:
Salvati M. 2006, The Long History of Corporatism in Italy: A Question of Culture or Economics?, “Contemporary European History”, 2
Bobbio N. 1994, La vera sfida, “la Stampa”, 16 luglio

Riferimenti archivistici
A differenza dei riferimenti bibliografici, i riferimenti alle fonti d’archivio vanno inseriti in note a piè di pagina, citando il nome dell’archivio e del fondo, ed eventualmente il numero di busta (indicato con una ) e/o fascicolo (indicato con una ). Dopo la prima citazione, si può abbreviare sulla base del seguente esempio:
1. Archivio Centrale dello Stato (d’ora in poi ACS), Ministero della Cultura popolare (d’ora in poi MCP), Direzione generale servizi propaganda (d’ora in poi DGSP), b.34, f.4.
2. ACS, MCP, DGSP, b.47, f.7

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INDICI

n. 8, agosto 2017
DOSSIER "ITALIA DIDATTICA"
PENSARE LA DIDATTICA
USO PUBBLICO DELLA STORIA
DIDATTICA IN CLASSE
IPERMUSEO
n. 7, febbraio 2017
Italia repubblicana, 70 anni di storia da insegnare Dossier del n. 7 della rivista
La violenza di stato nel Novecento: lager e gulag Dossier del n. 7 della rivista
Pensare la didattica
Uso pubblico della storia
Didattica in classe
n. 6, luglio 2016
Il genocidio armeno Dossier del n. 6 della rivista
La linea gotica fra ricerca e didattica Dossier del n. 6 della rivista
Pensare la didattica
Uso pubblico della storia
Didattica in classe
Ipermuseo
n. 5, gennaio 2016
Editoriale
Didattica della storia e laboratori digitali: la guerra dei Trent’anni (1914-1945) Dossier del n. 5 della rivista
Le relazioni
I laboratori
I gruppi
Pensare la didattica
Uso pubblico della storia
Didattica in classe
Dossier "Le Pietre d'inciampo in Italia"
Ipermuseo
n. 4, luglio 2015
Pensare la didattica
Didattica in classe
Dossier "Mediterraneo contemporaneo"
Sguardi sul Mediterraneo Gli studi di caso
Uso pubblico della storia
n. 3, gennaio 2015
Pensare la didattica
Didattica in classe
Dossier "Le risorse didattiche digitali su Resistenza e seconda guerra mondiale"
Uso pubblico della storia
Ipermuseo
n. 2, giugno 2014
Pensare la didattica
Didattica in classe
Dossier: "Le grandi crisi del mondo contemporaneo"

A cura di Carla Marcellini e Giovanni Palmieri

Uso pubblico della storia
Ipermuseo
n. 1, dicembre 2013
LA STORIA NELL’ERA DIGITALE
PENSARE LA DIDATTICA
USO PUBBLICO DELLA STORIA
DIDATTICA IN CLASSE
IPERMUSEO

Iniziative didattiche della rete INSMLI